IL CONSIGLIO SALVO’ L’AZIENDA FARMACEUTICA. MA PER LA CORTE DEI CONTI C’E’ UN DANNO ERARIALE…

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Non è bastato alla Corte dei Conti constatare che il Comune di Brindisi nel 2013 ha invertito la rotta (dopo tanti bilanci in deficit) ed ha posto in salvo l’Azienda Farmaceutica comunale. Una “partecipata” che ha smesso di comportare esborsi per i cittadini di Brindisi per intraprendere la strada del risanamento e della reale utilità per i cittadini. Un piano che l’allora sindaco Consales affidò a Gianluca Quarta il cui operato, a dire il vero, risultò determinante per il conseguimento di questo obiettivo. Insomma, si riuscì a trasformare un carrozzone costosissimo in una società modello, basato sul contenimento dei costi (adesso non si pagano più affitti per le sedi, al contrario del passato) e sul rilancio dell’attività. Ma tutto questo evidentemente non è bastato, se è vero che adesso la Corte dei Conti chiede la restituzione di circa mezzo milione di euro, spalmati tra consiglieri comunali e dirigenti, oltre che tra i revisori dei conti dell’epoca. Tutti, in ogni caso, avranno 45 giorni per produrre delle controdeduzioni prima della decisione finale.

Ecco le persone coinvolte: Mimmo Consales, Luciano Loiacono, Salvatore Valentino, Enrico Latini, Riccardo Rossi, Francesco Renna, Angelo Roma, Salvatore Giannace, Ferruccio Di Noi, Massimiliano Cursi, Antonio Monetti, Vittorio Dell’Atti, Massimo Mangiameli, Antonio Muccio, Cosimo Elmo, Rita Saracino, Lucio Licchello, Giampiero Epifani, Giuseppe De Maria, Maurizio Colella, Antonio Manfreda, Antonio Pisanelli, Francesco Cannalire, Massimiliano Oggiano, Mauro D’Attis, Antonio Gagliani, Antonio Elefante, Giuseppe D’Andria, Antonio Ferrari, Massimo Pagliara, Raffaele Iaia, Luigi Sergi, Giampiero Pennetta e Mirella Destino.



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