RALLENTATORI DEL TRAFFICO, SCIAIA/MATERDOMINI ESCLUSA DELLA PROGRAMMAZIONE

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Presidente del Comitato Sciaia/Materdomini, Luigi Esposito, in relazione ai rallentatori del traffico che non verranno istallati in zona, nonostante le ripetute richieste dei residenti.

Con enorme dispiacere apprendiamo dai media locali che a breve termine saranno istallati in città 26 rallentatori per il traffico. Nonostante le nostre ripetute segnalazioni all’Amministrazione comunale, di cui la prima risalente a circa 10 mesi fa, via Materdomini non rientra in tale programmazione. In questa via, che nel periodo estivo diventa arteria principale per il traffico cittadino verso il mare, insiste una situazione a dir poco allucinante; i pedoni rischiano di essere continuamente investiti per l’eccessiva velocità degli automobilisti e centauri, i marciapiedi versano in condizioni disastrose, le auto vengono parcheggiate selvaggiamente su ambedue i lati. A tutto ciò si aggiungono attraversamenti pedonali impraticabili, un lungo tratto privo di pubblica illuminazione ed un sottopasso semaforizzato che nelle ore di punta blocca la viabilità in tutto il quartiere. Proprio per questi molteplici motivi che riguardano la sicurezza dei residenti, abbiamo chiesto e ricevuto degli incontri nella quale abbiamo discusso di tali disagi, proponendo anche delle soluzioni. Nella fattispecie, tra queste, l’istallazione di n° 2 rallentatori ubicati al primo ed ultimo attraversamento pedonale della via, a protezione di tutto il quartiere che affaccia sulla stessa. Negli incontri a seguire il Sindaco ci informava che almeno uno sarebbe stato istallato in prossimità della piccola area commerciale su via Materdomini e che avrebbe fatto il possibile affinchè fosse istallato anche il secondo. Oggi invece apprendiamo che non ne verrà posizionato nemmeno uno e non riusciamo a comprenderne i motivi. Abbiamo la sensazione che tutto il lavoro fatto dalla nostra costituzione ad oggi, non sia servito a niente e che nonostante i cittadini vengono invitati ad essere cittadinanza attiva, nel momento in cui ci si organizza a tal proposito tutto svanisce in una bolla di sapone; rimangono solo i proclami. Abbiamo chiesto un ulteriore incontro con il primo cittadino nella speranza che ci vengano date delle opportune e plausibili spiegazioni a riguardo; vogliamo infine rassicurare i residenti del quartiere che non abbasseremo mai la guardia rimanendo sempre più attivi e vigili.









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