“Perché Si- Perché No”, verso il referendum del 22/23 marzo 2026


Presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi si è tenuto un incontro aperto alla cittadinanza con giuristi, magistrati e rappresentanti istituzionali sul tema:”Verso il referendum”. Il 22 e il 23 marzo 2026 ci sarà il referendum giustizia che chiama i cittadini a esprimersi su una riforma costituzionale che incide sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. I cittadini dovranno decidere se confermare o respingere una modifica della Costituzione. La riforma non incide sull’autonomia e indipendenza della magistratura, ma interviene sulla sua organizzazione interna e sui meccanismi di autogoverno. Non è un referendum abrogativo per cancellare una legge esistente, ma, piuttosto, si deve decidere se una modifica della Costituzione debba entrare in vigore oppure no. Non è previsto un quorum, conta soltanto la maggioranza dei voti validi. Il punto centrale della riforma è la distinzione formale tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti e la previsione della nascita di due Consigli Superiori della magistratura, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, per rendere più netta la distinzione dei ruoli. Votare Si significa approvare l’intera riforma, mentre votare No comporta il mantenimento dell’assetto attuale. Sono intervenuti per il SI: On. Avv. Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia; Avv. Giandomenico Caiazza, Presidente Comitato “SI Separa”; Dr. Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica di Lecce; Sen. Francesca Scopelliti, Presidente Comitato “Cittadini per il SI”. Sono intervenuti per il NO: Dr. Roberto Carrelli Palombi, Presidente Corte d’Appello di Lecce; Dr. Leonardo Leone de Castris, Procuratore Generale della Repubblica di Bari; Dr. Vincenzo Scardia, Presidente del Tribunale di Brindisi; Avv. Michele Laforgia, Avvocato del Foro di Bari. Ha moderato l’incontro Lodovica Bulian, giornalista Mediaset. Un confronto molto interessante per capire, ascoltare e scegliere. Ha partecipato il coro del Liceo musicale del “Polo Marzolla-Leo-Simone-Durano. Intermezzo teatrale “Viola(ta)”- coreografia di Vito Alfarano, AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica. Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi affollato da autorità civili e militari e da tantissimi cittadini a dimostrazione che si partecipa con attenzione a manifestazioni che sicuramente possono chiarire e informare per arrivare al referendum con una maggiore consapevolezza. Anna Consales

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