AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA TEATRALE “VOCI, LUCI E OMBRE”

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Al via la rassegna teatrale “Voci, Luci & Ombre” giunta alla seconda edizione, anche quest’anno sostenuta da Enel, col patrocinio dell’Arcidiocesi di Brindisi e la collaborazione di BrindisiTime. La rassegna vedrà il TeatroDellePietre in scena con quattro storie in altrettanti luoghi sacri di Brindisi.
“La Verità, vi prego, sull’Amore (cioè tutto ciò che so sull’Odio)”, aprirà la rassegna ed andrà in scena il 12 dicembre nella chiesa di San Giovanni al Sepolcro. A partire dalle ore 17.30 una performance della durata di venti minuti sarà ripetuta ogni mezz’ora per gruppi di max 30 persone per volta. Si comincerà quindi scandagliando le mille profondità a cui l’amore – e il suo opposto – portano.
Un “teatro senza spettacolo” questo di Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, che insieme firmano la drammaturgia dei quattro appuntamenti, in cui la voce è la sola protagonista, e dove la funzione dell attore è soltanto quella di trasferire il contenuto emotivo del testo, di cui si fa portavoce attraverso la potenza del suo timbro: un grido, ma anche un soffio e un sussurro saranno il tramite per restituire una emozione, così come solo a teatro succede. Il filo conduttore è il “silenzio” interiore, la necessità di guardarsi dentro, E in questi “teatri per una sera” ogni cosa viene amplificata: la chiesa infatti è il luogo dove la parola si fa introspezione e veicola un messaggio.
Abbandonata la famosa quarta parete, l’attore recita in mezzo al pubblico e ne diventa parte. Il “palco” viene condiviso e vissuto dagli spettatori, la parola/emozione circola nell’aria ed è di chi la sa catturare. Una voce e un microfono, poco altro, e “niente più del vuoto di un misterioso non-vissuto” per dirla alla Carmelo Bene.
Quattro storie che raccontano l’amore, il silenzio, la paura di lasciarsi andare e di comunicare davvero, la ricerca dell’io più profondo e nascosto, quello che nel tempo in cui viviamo spesso non mostriamo a nessuno.
“Sono un uomo normale” dice Marcantonio Gallo, “solo che ogni tanto perdo la connessione con il mondo: il pianeta da una parte, io dall’altra, quasi in contrapposizione, con in mezzo una specie di universo nero a dividerci, e niente a tenerci stretti o legati. Sento una solitudine completa, come se fossi rimasto soltanto io sulla terra. Forse succede a tutti in realtà, così ho voluto scriverne per capire”.
“Viviamo in un’epoca dominata dalla comunicazione, ma spesso tendiamo a non raccontare chi siamo davvero. Si comunica sempre, lo testimoniano i social, ma comunichiamo davvero? Siamo circondati da voci, suoni, immagini, in una sorta di caleidoscopio di emozioni. Ma a volte ogni cosa si annulla nel frastuono del mondo, allora preferiamo indossare una maschera e nascondere il nostro vero “io”, aggiunge Fabrizio Cito.
“Forse tutti abbiamo gli stessi bisogni emotivi, ma non tutti parliamo la stessa lingua. Da questa incomunicabilità spesso nascono i contrasti, gli amori diventano odii e viceversa. Spesso una relazione amorosa ci porta l’eccitazione e il desiderio, ma poi ci annulla quando qualcosa va storto. La fine di un amore ci fa domandare: chi siamo? dove andremo ora? come riempiremo la giornata? Semplicemente a volte ci arrendiamo alla solitudine. È un male che conosciamo bene, ci fa sentire staccati dal resto del mondo: gli oggetti, gli alberi, le case e il corpo: è come se ogni cosa perdesse di significato. Il tempo, i minuti, i secondi vanno verso l’imbuto scuro che alla fine ti risucchia. Ma in realtà l’imbuto non esiste, l’imbuto siamo noi. Alla fine lo spettacolo scoppierà di vita, perché la vita vince sempre su ogni cosa” dice ancora Gallo.
“Il vero fine del teatro / all’origine / non era lo spettacolo / ma un transfert d’amore in un altrove / attraverso la voce / che nessuno sa vedere / ma può solo ascoltare là. / E per riuscirci / deve solo combattere / come uno spadaccino inesperto / cercando di non soccombere / all’amore / come il teatro stesso insegna”.
“La Verità, vi prego, sull’Amore
(cioè tutto ciò che so sull’Odio)”
di
Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito
in scena
Giampiera Di Monte
Marcantonio Gallo
Fabio Perillo (tenore)
luci
Samuele Leo
Ingresso libero
con contributo volontario
Info
3273928001
Partner
Enel
Patrocinio
Arcidiocesi di Brindisi
Collaborazione
BrindisiTime



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