AVV. LOMARTIRE – IL SINDACO ROSSI E LA SUA GIUNTA PECCANO IN TRASPARENZA

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Ecco la nota dell’avv. Carmela Lomartire:

Questo intervento ha un filo conduttore che è la trasparenza. A dispetto del cavallo di battaglia in campagna elettorale, manca la comunicazione che vuol dire informazione, perché non si capisce cosa si fa e cosa non si fa, quindi non può esserci partecipazione da declinare come condivisione e contestazione costruttiva, entrambi fondamentali nella democrazia. In assenza della trasparenza, è una marcia a senso unico. Non è possibile sempre inseguire per sapere cosa stanno facendo e, soprattutto , se si sta facendo qualche cosa.
Cosa ha deciso il Sindaco? Quale è lo stato dell’arte sui servizi sociali ?I tagli , indipendentemente dalla trionfaliste affermazioni sono stati tanti e tali che , ad oggi, moltissimi fondi sono completamente esauriti quali quelli per il rimborso per le spese sanitarie. Cosa si intende fare ?
Tante sono le domande che sono state formulate e tante sono le risposte che non ho ricevuto: la sicurezza dei bambini dell’integrazione scolastica, la tutela dei lavoratori delle partecipate ma mi bastano tre risposte. Semplici semplici, nella speranza (che è veramente l’ultima a morire) di ricevere , finalmente , dei riscontri.

Iniziamo dai conti .
• Bilancio di previsione 2019 – Hanno quadrato i conti inserendo voci in entrata che sono assolutamente improponibili. Sono trascorsi i primi sette mesi dell’anno e adesso vogliamo sapere da Rossi:
• 1) quanto ha incassato il Comune dei 3,3 milioni di euro previsti per le alienazioni?
• 2) Quanto ha incassato dei 2,5 milioni previsti per gli impianti fotovoltaici?
• 3) Quanto ha incassato dei 2,75 milioni che hanno messo in bilancio come introiti di una discarica di cui non ci sono notizie dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e della gara per la gestione?
SU QUESTO P’RETENDO DELLE RISPOSTE, PERCHE’ ALTRIMENTI DOVREI PENSARE CHE IL BILANCIO DI PREVISIONE E’ STATO REDATTO CON LA CONSAPEVOLEZZA DI AVER INSERITO VOCI NON REALIZZABILI.

Vero è che, ad oggi non abbiamo neanche notizie degli equilibri di bilancio e siamo veramente estremamente in ritardo . Nessuna notizia soprattutto sulle dichiarazioni di squilibrio eventualmente redatte dai dirigenti. Magari non ve ne sono (ma so che non è cosi’) Cosa si intende fare, dove si andrà a tagliare, cosa ancora dobbiamo perdere per far aprire gli occhi sul fatto non vi è una seria progettualità economica
Ma di cosa stiamo parlando? E’ di ieri la scoperta che il PEG non è stato ancora deliberato, nonostante le precise norme di legge e nonostante sia uno dei maggiori documenti finanziari programmatici

• Vicenda A2A – Basta con giochi di prestigio. Adesso apprendiamo che il sindaco Rossi ha detto “no”, anche se nella sua pagina facebook parla di tutto, ma non pronuncia mai la parola “bonifica” del sito. Il che comporterebbe un grande risultato ambientale e grossi ritorni in termini economici ed occupazionali per Brindisi. Rossi ricordi – ma sono sicura che non lo dimentica- che anche lui ha votato la delibera di consiglio comunale con cui si è stabilito che il sito della vecchia centrale Brindisi Nord deve essere bonificato e restituito agli utilizzi portuali. Basta giocare sulle parole e basta atteggiamenti equivoci! Le parole non devono rimanere vuote ma essere seguite dai fatti!!!!

• CONTRATTO ISTITUZIONALE DI SVILUPPO (CIS) – Il sindaco Rossi è stato tirato per i capelli da sindacati ed associazioni di categoria e poi da Emiliano. Adesso Brindisi pare possa effettivamente accedere al CIS. Il che “potrebbe” far arrivare a Brindisi 250 milioni. Ma sulla base di quale progettualità?
• Ma, soprattutto, si dimenticano le regole della democrazia. Avrebbe dovuto convocare immediatamente capigruppo e poi il consiglio comunale e invece tutto sembra tranne che si voglia condividere il futuro della città . Ma è possibile decidere il futuro di Brindisi fra pochi addetti? I sindacati, le parti sociali, le associazioni di imprese chiedono un confronto ma sembra invece, la questione, un dialogo serio e costruttivo soprattutto per allontanare l’idea che tutto sia già stato scritto e deciso altrove.
• E forse, un dialogo serio e costruttivo dovrebbe avere con tutte le parti politiche, per rispetto dei cittadini che possano anche pensarla diversamente da noi ma meritano rispetto, forse più degli altri.
• Si chiama democrazia







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