CARBONE (FDI): EMILIANO IGNORA GLI INFERMIERI PUGLIESI E TUTTE LE PROFESSIONI SANITARIE

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EMILIANO ha perso un’ulteriore occasione per dimostrare concretamente rispetto e considerazione nei confronti degli infermieri e di tutte le professioni sanitarie, di chi lotta in corsia e in terapia intensiva con profondo altruismo, spesso anche oltre il proprio dovere.
Lo dice, in una nota, il candidato alle regionali pugliesi, Giuseppe Carbone, nella lista FdI della provincia di Brindisi con Presidente Fitto, nell’apprendere che il Governatore Emiliano, in scadenza del suo mandato, con una mossa disperata a 6 giorni dalle urne, ha firmato il 14 settembre, un protocollo d’intesa solo con i medici pugliesi e con la OMCEO rappresentata da Filippo Anelli.
Per Emiliano, rimarca Carbone, è il medico al centro del sistema sanità e non il cittadino e il paziente e in questa fase di pandemia, più che interessarsi, come assessore alla salute, di prevenire focolai da covid-19, firma accordi solo con i medici per parlare delle loro borse di specializzazione, della violenza nei loro confronti e del fabbisogno e formazione.
Problematiche anche reali, ma le stesse degli infermieri e delle altre 22 professioni sanitarie verso le quali, qui va giù più duro Carbone, il Governatore Emiliano non ha avuto rispetto e non li considera parte integrante del sistema sanitario regionale e né titolo e diritti ad essere rappresentate.
Un Presidente della Regione, che non merita alcun apprezzamento da parte degli infermieri e di tutte le 22 professioni sanitarie e che, diversamente da tutti gli altri presidenti regionali, ancora una volta ha illuso e svenduto le professioni sanitarie, anche negando il premio covid, come l’indennità di terapia intensiva, annullando il concorso regionale per migliaia di infermieri.
Una nuova beffa da parte del presidente Michele Emiliano per gli operatori sanitari della Puglia. Nonostante ci siano ben 3600 infermieri fuori sede con richieste di mobilità che da gennaio 2019 attendono le chiamate dalle Asl pugliesi, in piena emergenza Covid il governatore e assessore alla Sanità ha preferito ignorarli per indire invece avvisi pubblici. Una pratica più che clientelare nel mezzo della campagna elettorale, che sicuramente lo trascinerà nel fango.
È tempo di voltare pagina e spazzare via questa vergognosa amministrazione di centrosinistra che non premia il merito.









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