CAROVIGNO: PROTESTA DEI LAVORATORI DELLA CMC CONTRO LO SPOSTAMENTO IN POLONIA

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I lavoratori della CMC di Carovigno, impegnati nell’indotto aeronautico del gruppo Leonardo, protestano per la decisione dell’azienda di decentrare in Polonia parte dei lavori previsti nella provincia di Brindisi. Gli operai in segno di protesta hanno bloccato il camion incaricato di portare via il materiale per il trasferimento del lavoro.

“I lavoratori della CMC di Carovigno sono scesi in lotta impedendo che macchine e manufatti venissero spostati in Polonia. Un atto grave commesso senza alcun confronto sindacale. La LEONARDO Brindisi durante lo sciopero di 8 ore indetto dalle organizzazioni sindacali metalmeccaniche aveva dichiarato che la Polonia non rappresentava un pericolo per i posti di lavoro a Brindisi neppure nell’indotto. Quello che è successo alla CMC DI CAROVIGNO smentisce clamorosamente tutti ciò. Una cosa è certa i lavoratori presidieranno la fabbrica fino a quando non saranno certi di conservare il posto di lavoro e la immensa professionalità acquisita nella costruzione elicoteristica. Come FIOM CGIL abbiamo da subito richiesto la costituzione di un tavolo alla task Force regione Puglia. La FIOM in particolare insieme alle altre organizzazioni sindacali in generale non lasceranno soli i lavoratori della CMC” scrive in una nota di commento Angelo Leo, della FIOM CGIL BRINDISI

“La situazione in Puglia, specialmente in provincia di Brindisi, sta precipitando. L’elenco senza fine delle aziende in crisi si allunga di settimana in settimana. La continua cura dimagrante dello stabilimento brindisino di Leonardo Elicotteri sta facendo una strage mirata sulla sua supply chain fatta di PMI. La CMC per esempio, azienda storica che per 40 anni ha servito Leonardo Elicotteri, oggi ha 50 persone (fra operai ed impiegati) in cassa integrazione. Il loro lavoro sta andando in Polonia, nello stabilimento che Leonardo ha acquistato e rimodernato. Non può essere questa la chiave con cui il Governo Italiano, che possiede la golden share in Leonardo, gestisce la sua politica industriale” è il commento di Alfio Zaurito della Uil.









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