CONTROLLI DEI CARABINIERI FORESTALI PRESSO AUTORIPARATORI – SAN DONACI: OFFICINA MECCANICA SMALTIVA ILLECITAMENTE OLII ESAUSTI E ALTRI RIFIUTI. DENUNCIATO IL TITOLARE, SEQUESTRATI FUSTI ED UNO SCARICO ABUSIVO

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Nell’ ambito della campagna di controlli sugli autoriparatori, estesa a tutta la provincia e con l’ obiettivo della verifica del rispetto delle normative a tutela dell’ ambiente, i Carabinieri Forestali della Stazione di Brindisi sono intervenuti presso un’ officina meccanica di San Donaci, riscontrando che di tutti i materiali di ricambio e di consumo acquistati negli ultimi 10 anni, risultavano iscritti nel registro di carico e scarico dei rifiuti solo le movimentazioni fino al 2015, pur risultando l’ esercizio in piena attività.

Lo smaltimento di materiali usati ed esausti era documentato solo da pochi formulari di identificazione dei rifiuti (cosiddetti “f.i.r.”), mentre grandi quantitativi di filtri esausti giacevano ammassati in bidoni o fusti. E poi ancora olii esausti, accumulati in due fusti da 200 litri ciascuno, oltre a cumuli di bidoni in plastica e contenitori vari, rifiuti ferrosi e non.

Questo lo scenario che si è presentato all’ atto dell’ accertamento dei Militari, i quali hanno anche constatato che sul piazzale per la raccolta delle acque di dilavamento meteoriche confluivano anche olii esausti dell’ attività di officina (lavaggio dei pezzi di ricambio), come evidenziato da alcune chiazze, e che il tutto veniva recapitato in pubblica fognatura con una tubazione sotterranea abusiva ed uno scarico finale in PVC.

I Carabinieri forestali hanno quindi provveduto immediatamente a sottoporre a sequestro preventivo l’ area di piazzale di m 2×2, il pozzetto di raccolta delle acque e le due tubazioni abusive, oltre a tutti i rifiuti accumulati e depositati.

Hanno inoltre deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi il titolare dell’ autofficina, M.B. di 39 anni, per i reati di cui all’ articolo 256, comma 1, lettere a) e b), e comma 2, del “Testo Unico Ambientale” (decreto legislativo n. 152 del 2006) per gestione non autorizzata e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

 









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