DALLA CAMERA PENALE UNA RICHIESTA DI RIPRESA DELL’ATTIVITA’ GIUDIZIARIA

TRIBUNALE-PROCURA-2.jpg

Al Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Al Sig. Presidente del Tribunale di Brindisi
Al Sig. Procuratore della Repubblica di Brindisi
Al Sig. Presidente della Corte d’Appello di Lecce
Al Sig. Procuratore Generale di Lecce
All’Unione Camere Penali Italiane
Dopo un lungo periodo caratterizzato da una pressoché totale inattività delle funzioni
giudiziarie ed in cui si è reso necessario adottare una serie di misure che salvaguardassero la
salute di tutti gli operatori del settore giustizia, si sta ora assistendo su tutto il territorio
nazionale ad una graduale ripresa delle attività in settori pubblici e privati, in concomitanza
con la cosiddetta ‘fase 2’.
In tale contesto, appare difficilmente comprensibile e del tutto ingiustificato che
l’amministrazione della giustizia goda di una tutela privilegiata, tanto più inspiegabile in
quelle zone come la nostra dove il contagio da covid-19 è in via di risoluzione.
L’adozione di misure preventive generali e individuali, ormai seguite ovunque, può allo stato
consentire di riprendere in sicurezza buona parte dell’attività giudiziaria, e non solo quella
urgente.
Va da sé che tanto sarà possibile solo ove si intenderà attuare il rientro in servizio del
personale amministrativo, il cui apporto attraverso lo smart working è stato oggettivamente
inapprezzabile poiché è notoriamente inibito agli impiegati l’accesso da casa al sistema
intranet della giustizia.
Il rientro a singhiozzo del personale di cancelleria, previsto presso il Tribunale di Brindisi
solo nella misura del 50% a partire dal primo giugno, rischia di rendere inattuabili i propositi
di ristabilire una sostanziale normalità nello svolgimento degli incombenti connessi ad una
pur ridotta ripresa dell’attività giudiziaria.
Svariate sono state le legittime lamentele degli avvocati, tanto nel settore penale che in
quello civile, che si scontrano quotidianamente con le difficoltà connesse a limitazioni che
discendono dalla carenza di personale, dovuta non solo ad una oggettiva e cronica
insufficienza di organico, sia in Tribunale che in Procura, ma anche e soprattutto ad una
persistente ed inaccettabile assenza dal posto di lavoro.
Il front-office è ora del tutto inadeguato ad assolvere alle crescenti esigenze dell’utenza,
atteso che i termini processuali dal 12 maggio sono ripresi a decorrere, richiedendo a solo
titolo di esempio la necessità di avere a disposizione copie di atti e sentenze in tempo utile
per esercitare le connesse funzioni difensive.
A ciò si aggiunga che le previste prenotazioni di accesso in Tribunale non sempre vengono
evase tempestivamente e vengono a volte dilazionate in giorni differenti, laddove
riguardanti uffici diversi, nonostante la contestualità della richiesta, costringendo l’avvocato
interessato, talora proveniente dalla provincia, a reiterati accessi in mattinate alterne.
A tali palmari e intollerabili disfunzioni si potrà ovviare nella misura in cui verrà stabilito
l’immediato rientro di quel personale che possa garantire la presenza di almeno un’unità per
ogni cancelleria o segreteria, così assolvendo quantomeno a quei compiti strettamente
necessari allo svolgimento delle incombenze indispensabili. Si potrà in tal modo rendere
possibile l’accesso diretto senza prenotazioni, pur con l’adozione delle cautele ancora
opportune, quali il rilevamento della temperatura corporea all’ingresso, l’uso di dispositivi
di protezione individuale, l’accesso uno per volta nella cancelleria interessata, il rispetto del
distanziamento sociale. Tutto quanto già ampiamente previsto in questa fase anche in altri
ambiti.
La presente viene indirizzata alle intestate Autorità per quanto di competenza,
rappresentando che laddove non seguiranno in tempi ristretti interventi risolutivi della grave
situazione in tal modo determinatasi, che costituisce una evidente negazione di giustizia e
una collaterale mortificazione della dignità della funzione difensiva, questa Camera Penale
si riserva di assumere ulteriori e più incisive iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi
sopra delineati.
Con osservanza.
f.to f.to
Il Segretario Il Presidente
Avv. Giacomo Serio Avv. Pasquale Annicchiarico









Top