DIRITTI IN MARINERIA: CAMPAGNA DI INFORMAZIONE DELLA FLAI CGIL

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Continua la campagna di informazione della Flai Cgil, martedì 12  saremo presso il porto di Savelletri, per informare i lavoratori della pesca annuncia  Antonio Ligorio Segretario Generale della Flai Cgil di Brindisi.

L’iniziativa, dal titolo “Diritti in Marineria”, è volta a far conoscere ai lavoratori del settore e agli imprenditori della pesca i loro diritti, dall’accesso pensionistico, ai contributi degli Enti Bilaterali di settore al fondo sanitario di comparto alla formazione, ascolteremo i loro problemi e spiegheremo le nostre proposte in tema di diritti, tutele e sicurezza.

Saranno presenti Antonio Gagliardi Segretario Generale Flai Cgil Puglia, Maria Viniero responsabile del coordinamento pesca della Flai Pugliese e Antonio Macchia Segretario Generale della Cgil di Brindisi.

Durante la campagna di informazione verranno consegnati degli opuscoli informativi sui diritti dei pescatori e dei dispositivi di protezione individuale (guanti).

La sicurezza è un tema importante in modo particolare per il settore della pesca perché denunciare un infortunio per loro coincide con la perdita del posto di lavoro. Infatti il dato statistico INAIL rileva un numero di infortuni sul lavoro esiguo rispetto ai rischi ai quali sono continuamente sottoposti i pescatori lasciando sospettare una consistente sotto-denuncia, anche perché la pesca è collocata tra le attività più pericolose in assoluto. A bordo il pescatore opera esposto agli agenti atmosferici, in ambienti pericolosi e stretti, lontano dalla terra ferma e in presenza di macchinari in movimento. A terra vanno considerate tutte le operazioni di scarico del pescato.

Bisogna rilanciare la pesca intervenendo a sostegno di chi opera nel settore, perché è al collasso anche a seguito di normative europee sempre più orientate a ridurre le giornate di lavoro, già diminuite a causa del maltempo.

È incomprensibile come un paese con 8.000 Km di coste e tante marinerie, da Nord a Sud, cresciute grazie alla forza di prodotti ittici unici che garantiscono l’eccellenza del Made in Italy, sia incapace di tutelare e promuovere questo patrimonio sociale, economico e culturale, con il rischio che per il 2020 l’unico strumento che garantiva l’indennità per il fermo obbligatorio scompaia, questo è inaccettabile e i nostri rappresentanti istituzionali devono intervenire affinché questo non accada e si adoperino per aumentare le risorse per il sostegno al settore della pesca.

 

 

 

 

Antonio Ligorio

Seg. Gen. FLAI CGIL Brindisi

 

 

 

 









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