EPIFANI – UN APPELLO ACCORATO PER SALVARE IL PARCO DEL “BRAICO”

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Ecco la nota di Giampiero Epifani:

È passato oltre un anno dall’insediamento della nuova Amministrazione e le promesse sono state disattese: il parco Cesare BRAICO è ancora al buio!
Tale circostanza rappresenta un fatto non poco rilevante se si pensa che soprattutto nel periodo dell’anno in cui vige l’ora solare il parco è frequentato anche nelle ore serali.
Un motivo in più perché l’illuminazione venga ripristinata immediatamente, perché oltre a garantire una maggiore sicurezza, andrebbe a scoraggiare gli atti vandalici e incentiverebbe l’utilizzo anche da parte dell’utenza sportiva nelle ore serali.
E’ opportuno ricordare che i giardini del Braico nascono come parco del Sanatorio antitubercolare, inaugurato nel 1936. Molte di quelle piante sono al termine del ciclo biologico e sarebbe auspicabile iniziare uno studio per la riqualificazione globale e messa a dimora di nuove essenze arboree autoctone compatibili con le caratteristiche del terreno.
Su due lati del suo perimetro il parco è circondato da alte mura, che lo racchiudono quasi come una struttura avulsa dal resto del contesto cittadino. Sarebbe auspicabile anche qui programmare l’abbattimento della recinzione perimetrale, (anche per una maggiore sicurezza dei fruitori del parco) così come già operato sul lato di via Appia.
Purtroppo, poi, il parco Cesare Braico resta uno dei parchi più pericolosi della città di Brindisi. Nonostante anni di lotte e l’impegno di tanti cittadini e dello stesso “Comitato Salviamo il Braico” per strapparlo al degrado , sembra che sia caduto nel dimenticatoio l’impegno di abbattere il rudere esistente all’interno della struttura. «Questa situazione è assurda e a distanza di tanti anni nessuno ha rispettato la diffida. Ora mi chiedo: chi avrebbe dovuto vigilare sull’osservanza dell’ordinanza di abbattimento perché non l’ha fatto?
Abbiamo lottato tanto con il Comitato per evitare la vendita del parco Cesare Braico, lo abbiamo considerato sempre una risorsa importante per questa città. Io mi auguro che l’Amministrazione attuale prenda in mano questa situazione e trovi i fondi necessari per far sparire questo rudere.
Infine, a seguito di numerose richieste dei frequentatori del parco, si chiede per quale motivo da circa due mesi il Comune ha deciso di chiudere l’acqua alla fontana all’interno del parco, privando i frequentatori di un servizio essenziale. E’ l’ennesimo segnale di disattenzione nei confronti dei cittadini di Brindisi e, in particolare, dei frequentatori del parco. Anche su questo, attendiamo risposte immediate.

Giampiero Epifani
“Comitato Salviamo il Cesare BRAICO”



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