IL FOTOGRAFO DI TORCHIAROLO PIO TARANTINI IN MOSTRA A MILANO

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ORIENTARSI CON LE STELLE 

Il fotografo salentino Pio Tarantini fra i protagonisti

del grande racconto fra l’uomo e l’universo in mostra a Milano

Casa Museo Boschi Di Stefano

Via Giorgio Jan 15, Milano

18 settembre – 31 ottobre 2020

Ingresso libero

Opening: giovedì 17 settembre dalle 18.30

Orari di apertura

da martedì a domenica 09.30-17.30

Informazioni al pubblico | info@redlabgallery.com

C’è anche la magia delle fotografie di Pio Tarantini, nato a Torchiarolo nel Salento nel 1950, fra le opere scelte per raccontare il tema del rapporto tra uomo, natura e cosmo nella grande mostra “Orientarsi con le stelle”, in programma a Milano dal 18 settembre al 31 ottobre 2020 nelle sale della Casa Museo Boschi Di Stefano di via Giorgio Jan 15.

 

Sostenuto dal Comune di Milano, nato da un’idea di Red Lab Gallery e Alessia Locatelli, curato da Gigliola Foschi e Lucia Pezzulla, il progetto espositivo “Orientarsi con le stelle” – che vuole essere un segnale forte da parte del Comune di Milano della volontà di far ripartire la cultura in città dopo l’emergenza Covid-19 – presenta trenta opere fra fotografie, video e installazioni che svelano differenti modi di riflettere sulle figurazioni magiche e poetiche attraverso cui l’uomo, lui stesso prodotto dell’universo, si rivolge e interpreta le stelle. 

 

Accanto al salentino Pio Tarantini, fotografo e studioso della fotografia, sono presenti i lavori di altri otto fotografi conosciuti a livello internazionale: Alessandra Baldoni, la norvegese Marianne Bjørnmyr, il catalano Joan Fontcuberta, Dacia Manto, Paola Mattioli, Occhiomagico (Giancarlo Maiocchi), Edoardo Romagnoli e il greco Yorgos Yatromanolakis. 

Pio Tarantini con Cosgomonie (2010-2015) continua la sua personale narrazione con raffinatezza di pensiero sul senso del nostro esistere tra le cose, e strizza l’occhio a un altro modo di guardare a noi stessi nel cosmo, con teatrini fiabeschi creati per immergere lo spettatore in spazi e tempi sospesi e surreali.

Senza astrusi intellettualismi, Pio Tarantini spinge il visitatore a riflettere sullo strettissimo rapporto tra scrittura e immagine visiva, e ad essere fruitore aperto della sua stessa condizione esistenziale, conditio sine qua non per cogliere nell’opera d’arte quella capacità di guidarci all’autocoscienza e, di conseguenza, all’ascolto della natura.

Di fronte alla crisi che l’umanità sta vivendo con la comparsa del Coronavirus, le immagini poetiche di Pio Tarantini suggeriscono all’umanità di ricostruire una relazione viva e sincera con la terra e i fenomeni dell’universo, con il moto del sole, della luna e delle stelle.

L’esposizione è anche l’occasione per presentare il primo catalogo d’autore di Red Lab Editore, arricchito da una copertina illustrata con un’opera inedita di Dacia Manto e da alcuni testi di Antonio Prete, saggista, narratore e poeta, autore della recente raccolta di poesie “Tutto è sempre ora” (Einaudi, Torino 2019).

“Orientarsi con le stelle” è il naturale proseguimento dell’omonima rubrica online di fotografia, arte e cultura ideata da Red Lab Gallery e condotta da Alessia Locatelli, direttore artistico dell’Archivio Cattaneo e della Biennale di Fotografia Femminile di Mantova, che durante tutto il periodo di lockdown ha incontrato virtualmente diverse figure del mondo della cultura e della fotografia, per scoprire il loro rapporto segreto con lo spazio stellare e la natura.

Gigliola Foschi: “La mostra indaga quali corrispondenze esistano tra la geografia celeste e la geografia delle passioni. Ma vuole anche offrire uno spunto di riflessione affinché la pandemia che ci ha coinvolto sia occasione per ripensare il nostro rapporto con la natura, sempre più manipolata e tradita dall’essere umano, incapace di proporre uno sviluppo rispettoso dei suoi ritmi.”

La mostra di Milano mette dunque in luce quanto sia necessario ricostruire una relazione più responsabile e intima con il Cosmo, ponendoci nei confronti della Natura con un nuovo approccio, non più prevaricatore, ma di ascolto e salvaguardia. 

Red Lab Gallery è un laboratorio di sperimentazione, pensato per promuovere la cultura delle immagini ma aperto a contaminazioni di diverso tipo. Un luogo dove vengono individuati nuovi modi di esporre e raccontare l’arte visiva, intesa come partecipazione interattiva e bidirezionale.









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