IL NUOVO TEATRO VERDI DI BRINDISI HA RIAPERTO LE PORTE ALLA CITTÀ

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IL NUOVO TEATRO VERDI DI BRINDISI HA RIAPERTO LE PORTE ALLA CITTÀ
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Finalmente, dopo tanti mesi di chiusura forzata, dovuta all’emergenza sanitaria, il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha riaperto le porte alla città. Potere usufruire della nostra “culla” della cultura, è un messaggio di speranza, di attesa di tempi migliori. La capienza del teatro è stata purtroppo ridotta, impiegando unicamente la platea, per adeguarsi alle direttive, ma è stato importante riaprire. La pandemia ha mutato il nostro modo di vivere e, tuttora, le preoccupazioni per la recrudescenza del virus procurano tanta ansia in tutti noi e, soprattutto, incertezza per il domani. La cultura, però, non muore mai e, anche grazie alla tecnologia, in tutti questi mesi sono state organizzate tante manifestazioni culturali online.
Sappiamo bene, però, che assistere ad uno spettacolo in presenza, è un’emozione irrinunciabile ed è stata tanta l’attesa per questa rassegna di otto appuntamenti:”Brindisi in scena”, con attori brindisini che hanno aderito, con entusiasmo, alla proposta di fare qualcosa per la loro città. Ieri è andato in scena “Moby Dick” con l’attore Luigi D’Elia. Moby Dick è un romanzo del 1851 scritto da Herman Melville, un vero capolavoro della cosiddetta American Renaissance, ambientato nel New Bedford, Nantucket, nave baleniera Pequod, Oceano Atlantico. Ismaele, il protagonista, decide di lasciare tutto il suo mondo e imbarcarsi su una baleniera. Compagno di viaggio sarà Quiqueg, un selvaggio ramponiere che aveva incontrato prima di salpare. Il monologo ha focalizzato, con intensità, l’odio del Capitano Achab verso la gigantesca balena e la sua ossessione di vendetta. Il lungo viaggio, alla ricerca spasmodica della balena, evoca la lotta tra il bene e il male. Con il suo desiderio di vendetta contro la balena, il suo odio, il suo sentirsi quasi un superuomo, il capitano trascina con sé l’equipaggio della baleniera verso la morte. Molto bella la scenografia con uno scafo-costato di balena realizzato dallo stesso D’Elia con il pluripremiato artista cartapestaio di Putignano, Deni Bianco. Luigi D’Elia è stato molto bravo e la sua interpretazione intensa è stata applaudita con enfasi dal pubblico.
Una serata appassionante, con la speranza di potere aprire nuovamente, al più presto, il Nuovo Teatro Verdi con la sua capienza al completo. Un piccolo passo verso la normalità è stato fatto. Anna Consales









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