“IL VANGELO DIETRO LE SBARRE”: PRESENTATO IL LIBRO DI ANTONIO SPAGNOLI

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Presso l’ ex Convento di Santa Chiara, Brindisi, il prof. Antonio Spagnoli ha presentato il suo libro:”Il Vangelo dietro le sbarre”, un’ esperienza di annuncio in carcere. A dialogare con l’ autore, Francesca De Pasquale, Presidente Azione Cattolica, Paola Bacca, incaricata diocesana AVE, don Nino Lanzillotto, Cappellano del Carcere di Brindisi e Tonino Bova, volontario presso il Carcere di Brindisi. Molto interessante l’ intervento di don Nino Lanzillotto che ha focalizzato l’ attenzione sulla realtà della casa circondariale di Brindisi, di cui è cappellano da un anno e mezzo.”Basta soltanto un giorno in carcere per rendersi conto di quello che sei mandato a fare”. Ci sono circa 200 detenuti, la polizia penitenziaria, e tutti gli altri che lavorano all’ interno della struttura, in tutto, più o meno, 500 persone. È una vera parrocchia e don Nino è il cappellano di tutti. Essendo una casa circondariale, ci sono uomini che scontano una pena massima di cinque anni e altri in attesa di giudizio. I volontari, 13/ 14, fanno la catechesi, qualche laboratorio e, soprattutto, la carità, aiutando i detenuti indigenti. Il vero dramma di tutti questi uomini è il “dopo”, cosa troveranno una volta fuori, liberi. Antonio Spagnoli, quindi, ha parlato del libro, che nasce dall’ esperienza di alcuni volontari nel carcere di Napoli, nel 2008. Spera che il suo racconto possa essere capace di suscitare qualcosa in chi lo legge. Le sbarre di cui parla, non sono soltanto quelle del carcere, ma sono le sbarre che ci costruiamo, che ci limitano, ci chiudono, ci siamo dentro tutti. L’ esperienza del carcere, alla lunga, fa bene ai volontari, alla Chiesa… viene coinvolta tutta la comunità parrocchiale. Si prega insieme, si sta accanto ai carcerati, si fanno dei percorsi di riscoperta della Fede. La realtà che lui prende in esame, particolarmente, è quella del carcere di Poggioreale. Anche l’ autore si sofferma sul problema del dopo, di ciò che troveranno fuori, il vero grande problema dei reclusi. Un libro molto interessante, un’ esperienza unica e importante. Anna Consales









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