LA SEN. M5S L’ABBATE SU VERSALIS BRINDISI: “QUATTRO PROPOSTE DI INTERVENTO E IPOTIZZO IL COINVOLGIMENTO DELLA POPOLAZIONE”

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La senatrice pugliese M5S, Patty L’Abbate, interviene in merito alla questione ambientale in terra Brindisina, con particolare riferimento alle interlocuzioni tra istituzioni e azienda Versalis, sostenendo, da un lato, i colleghi di Movimento, i consiglieri comunali brindisini del M5S, che nelle scorse ore hanno presentato una lettera aperta per chiedere la riapertura dei termini per le osservazioni il sostegno al Comune circa le prescrizioni a garanzia di ambientalizzazione e lavoro, dall’altro per proporre una serie di ulteriori interventi, soprattutto in fase di controllo emissioni e di garanzie di investimenti green  aziendali.

“In seguito alle mie consultazioni con gli organi di controllo ambientali ISPRA e ARPA Puglia,  ho stilato una serie  di punti che vorrei approfondire e discutere con le istituzioni pugliesi,  affinché si possa effettuare un esaustivo piano di monitoraggio  ambientale  e ci siano   garanzie da parte dall’azienda, in termini di investimenti futuri per il miglioramento sostenibile dei processi, in virtù degli obbiettivi dell’agenda 2030 e a livello locale per tutelare la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio” premette la sen. Patty L’Abbate.
I focus secondo la senatrice e ricercatrice green sono questi di seguito.
Primo: è di fondamentale importanza monitorare sia le emissioni rilasciate in atmosfera direttamente da torce o camini che le immissioni in quanto queste rappresentano la ricaduta sul suolo e lo stato di qualità dell’aria, in un’area che, per intenderci, circoscriva anche il centro abitato e si spinga al territorio limitrofo. Ancora, è necessario che i dati vengano analizzati da un organo super partes. Arriviamo al secondo punto: le centraline di monitoraggio controllate da un organo esterno dovranno analizzare parametri in grado di identificare la fonte di provenienza e le problematiche impiantistiche che hanno generato eventuali stati emergenziali. Ovviamente tutti i dati devono essere resi pubblici – argomenta la senatrice L’Abbate -. Terzo punto: è altrettanto necessaria una revisione completa dei processi produttivi, perché risultano troppo frequenti le situazioni di emergenza che comportano l’utilizzo delle torce.  L’azienda deve garantire a stretto giro investimenti in Bat (Best available technology) per raggiungere un livello il più possibile elevato di protezione dell’ambiente. Sono necessari dunque impegni aziendali chiari nel prossimo futuro e imprescindibili investimenti green per migliorare la sostenibilità dei processi. Il quarto punto fondamentale – sottolinea in chiave progettuale – è una programmazione congiunta tra le diverse imprese e il territorio, che non coinvolga solo Versalis, è inteso, ma tutte le altre industrie che operano nel brindisino affinché si salvaguardi la resilienza del territorio e si garantisca una adeguata transizione occupazionale. La transizione energetica dal carbone si scontrerà inevitabilmente con un esubero di lavoratori, e si dovrà sopperire creando delle valide alternative nel campo industriale per reimpiegarli in lavoro utile” spiega la sen. L’Abbate che conclude con un quadro generale di sviluppo sostenibile del territorio.

“Il quadro deve essere analizzato in maniera sistemica e non a compartimenti stagni, perché è chiaro che ogni processo di trasformazione influenza l’altro: ambiente, sviluppo e garanzie occupazionali. Il tutto a mio avviso con il coinvolgimento attivo della popolazione in una decisione condivisa. Oltre che delle aziende, della pubblica amministrazione e tutti gli stakeholders attivi. Dal canto nostro, e mi riferisco ad Antonella Laricchia in rappresentanza regionale e noi parlamentari del territorio,  garantiamo l’impegno a far da tramite con il Governo per le iniziative future” ha concluso la senatrice.









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