LAVORO NERO: ALTRE 9 AZIENDE IRREGOLARI IN PROVINCIA DI BRINDISI

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Nell’ambito dell’attività dei Reparti Speciali dell’Arma, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi unitamente al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi, a definizione dell’attività ispettiva finalizzata al contrasto del lavoro nero, nonché alla verifica del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno proceduto, nell’ambito del settore edile, al controllo di 21 aziende operanti nel territorio della provincia di cui 9 sono risultate irregolari. è stata controllata la posizione di 47 lavoratori, dei quali 10 sono risultati in “nero”. Al termine delle verifiche, gli operanti hanno:

– deferito in stato di libertà 6 persone, tra titolari – legali rappresentanti di attività imprenditoriali, coordinatori per la sicurezza nonché committenti dei lavori, responsabili a vario titolo, delle violazioni di cui al D. Lgs. 81/2008 “Testo Unico Sicurezza nei luoghi di lavoro” (disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori- sospensione attività imprenditoriale).

Nello specifico le violazioni rilevate contemplate nel D.L.vo 81/2008 hanno riguardato:

  • l’art.14, c.1:disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, sospensione dell’attività imprenditoriale;
  • l’art.18 c.1 lett.G: principi generali – sorveglianza sanitaria;
  • l’art.36: principi comuni – informazione dei lavoratori;
  • l’art.37: principi comuni – formazione dei lavoratori;
  • l’art.80 c.3: uso delle attrezzature di lavoro e dei dpi valutazione dei rischi;
  • l’art.90 c.9 lett.A: verifica idoneità tecnico–professionale delle imprese;
  • l’art.168: movimentazione manuale dei carichi – sorveglianza sanitaria;
  • 184: agenti fisici – informazione dei lavoratori;
  • 185: agenti fisici – sorveglianza sanitaria.

Nel complesso sono state:

– elevate sanzioni amministrative per un totale di 40.100,00€;

  • contestate ammende per un totale di 47.400,00€;
  • adottati 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di manodopera in “nero”.


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