L’INNEGABILE IMPORTANZA DEI SOCIAL DURANTE L’EMERGENZA SANITARIA DEL CORONAVIRUS

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In questo particolare periodo di pandemia che tutto il mondo sta vivendo, improvvisamente abbiamo dovuto cambiare totalmente la nostra routine quotidiana. Ci viene richiesto di rimanere a casa e dobbiamo farlo per noi stessi e per gli altri. Come un fulmine a ciel sereno, tutto il mondo ha compreso che un “virus globalizzato” minaccia seriamente la nostra vita. Tanti i morti e tanti i contagiati. Le notizie si susseguono con aggiornamenti e decreti che informano sull’andamento del virus. In tutto questo isolamento e privazione della libertà individuale, i social hanno prepotentemente invaso la nostra quotidianità. Persino il Presidente del Consiglio tiene conferenze attraverso Facebook. Le Chiese sono chiuse e grazie ai collegamenti in streaming, possiamo seguire le Sante Messe e pregare. Con le varie applicazioni possiamo ordinare e ricevere tutto ciò che ci serve. Ma, soprattutto, siamo informati e capire, così, come realmente stanno le cose. Per quanto riguarda la scuola, sono risultate essenziali le varie piattaforme didattiche e i docenti si sono subito attivati in tutti i modi possibili per mantenere i contatti con gli studenti. Bisogna fare sentire la vicinanza ai ragazzi e non soltanto assegnando una miriade di compiti. I ragazzi stanno vivendo una situazione terribile e, data la giovane età, sicuramente si sentono particolarmente indifesi e impauriti da tutto ciò che sta avvenendo. I docenti possono e devono avere un ruolo importante, essere un punto di riferimento. Non è essenziale portare avanti enormi programmazioni, perché in una situazione di emergenza, tutto deve essere ridimensionato. Organizzandosi in modo adeguato, si può portare avanti una specie di normalità. I social, a volte tanto demonizzati, si rivelano essenziali e confermano la loro utilità se usati in modo consapevole. Siamo costretti in casa, senza contatti e, quindi, anche una videochiamata può risollevare gli animi. Anche gli anziani e le persone che vivono da sole, possono sentirsi un pò meno emarginati. L’informazione influenza la nostra vita inequivocabilmente, anche se a volte, dobbiamo stare attenti alle fake news che non fanno altro che procurare allarmismi in una situazione già pesante. Mai come in questo periodo, abbiamo capito l’importanza della comunicazione alternativa. Anna Consales









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