MALTRATTAMENTI A DONNE E MINORI – ANTONUCCI (FI) SCRIVE AL SINDACO

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Signor Sindaco,
Le scrivo intanto in qualità di Donna e Mamma, poi da rappresentante cittadina di Forza Italia.
Leggo con incredulità e, se mi consente, anche con senso di preoccupazione, che Lei con Ordinanza n. 10 del 11/3/2020 ha sospeso molti dei Servizi sociali esternalizzati ed in particolare l’assistenza contro l’abuso ed il maltrattamento dei minori e delle donne.
Non è difficile immaginare che, in questo momento di emergenza sanitaria, con le restrizioni indicate dal Decreto del Presidente del Consiglio, molti drammi che si consumano tra le mura domestiche che coinvolgono donne e minori, si siano evidentemente acutizzati. Mi riferisco, in particolare, a quelle donne e bambini che già in tempi normali, sono vittime di mariti/padri violenti e che oggi vengono abbandonati al loro destino.
Ma come è possibile che Lei Sindaco, abbia potuto sospendere questo tipo di assistenza senza prevedere un’alternativa? E pensare che sarebbe stato importantissimo in questo momento almeno assicurare sostegno psicologico a queste ‘vittime’ attraverso, ad esempio, la disponibilità di un numero telefonico ad hoc, come avviene in tanti altri comuni d’Italia.
Perché, signor Sindaco, nel momento in cui ha emesso l’ordinanza, non si è preoccupato di chiedere al Prefetto la sua collaborazione affinchè le Forze dell’ordine, di concerto con le Assistenti sociali, potessero sinergicamente andare incontro a questo tipo di esigenza ed essere tempestivi nel caso del bisogno?
Sono rammaricata e al tempo stesso preoccupata per questa Sua superficialità di fronte a tale fenomeno che ha fatto in ITALIA e nel MONDO tante vittime e di cui si sono riempite svariate pagine di cronaca nera.
Sarebbe stato proprio questo il momento, Signor Sindaco, di fare il proprio dovere sino in fondo, con compostezza, rispetto e forte senso di responsabilità.
Sarebbe bastato immedesimarsi in queste donne e in questi bambini per capire quanto sia difficile vivere tra le mura di casa, con la paura del contagio da coronavirus all’esterno, ma consapevoli al tempo stesso di dover convivere con il proprio ‘aguzzino’ all’interno.
In questi momenti drammatici dovrebbe emergere in primis la sensibilità personale, di uomo e di padre, e dopo quella di massimo esponente a tutela dei servizi sociali.
Quando afferma “Nessuno deve rimanere indietro” sappia che quel ‘Nessuno’ non è privo di eccezioni, le donne ed i minori, che, a causa della Sua ordinanza, non solo rimarranno indietro ma saranno indicibilmente dimenticati.
Signor Sindaco, non basta salire su un palcoscenico e mostrare una PANCHINA ROSSA quale impegno per la Città. L’impegno deve essere autentico. Deve DIFENDERE con strumenti concreti ed efficaci queste realtà.
Rimedi subito a questo errore annullando la Sua ordinanza, peraltro appena prorogata.

Livia Antonucci -coordinatrice cittadina









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