ORDIGNO BELLICO – A TORINO IN 9 GIORNI, A BOLZANO IN 11, A BRINDISI IN 43 ED UNA EVACUAZIONE-RECORD

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Lo diciamo con franchezza: abbiamo la netta impressione che la vicenda-ordigno abbia, ancora una volta, evidenziato che in questa città siano in tanti a non volersi assumere qualche responsabilità a tutela del “bene comune”. Non si spiega diversamente, visto che giorno dopo giorno la rete ci propone casi analoghi a quello di Brindisi, ma con interventi di evacuazione decisamente meno significativi.

Vi abbiamo detto nei giorni scorsi ciò che è accaduto a Bolzano, dove l’ordigno era decisamente più potente di quello di Brindisi Ebbene, in quel caso il problema è stato risolto in soli undici giorni, evacuando semplicemente 3.700 persone residenti nella zona rossa e stabilendo che nella fascia di pericolo successiva sarebbe stato sufficiente non uscire da casa per lo stretto tempo necessario al disinnesco della bomba.

Domenica prossima, invece, sarà la volta di Torino dove dovrà essere disinnescato un ordigno contenente 65 chilogrammi di esplosivo. E’ stato rinvenuto il 22 novembre e sarà fatto brillare dopo soli 9 giorni, mentre a Brindisi di giorni ne ne saranno impiegati 43 ! E non è tutto. L’ordigno ha entrambe le spolette danneggiate e quindi teoricamente è più a rischio di esplosione. Nonostante tutto, si è deciso di far evacuare soltanto la zona rossa, mentre nella zona gialla c’è solo l’obbligo di non uscire da casa. Il tutto, però, nel raggio di 500 metri, mentre a Brindisi si è scelto di far evacuare i residenti in un raggio di 1.617 metri.

E’ normale chiedere il motivo per cui a Brindisi sono state eseguite altre procedure? E’ normale porsi il problema dei disagi avvertiti dalla gente? E’ normale porsi il problema dei danni subiti da chi opera nel parco della Multisala? E’ normale chiedere spiegazioni e informazioni sull’ammontare complessivo dei costi di una mega operazione come quella messa in piedi per il 15 dicembre? Ma davvero non si poiteva fare di meglio?









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