SEQUESTRATO TERRENO AGRICOLO DOVE SPIANAVANO RIFIUTI

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      BLITZ DEI CARABINIERI FORESTALI SUL LITORALE OSTUNESE  

   SIGILLI AD UN TERRENO AGRICOLO DOVE VENIVANO “SPIANATI”

      RIFIUTI – SEQUESTRATI ANCHE DUE AUTOMEZZI D’ OPERA

   DENUNCIATI IL CONDUTTORE DEL FONDO E L’ ESECUTORE DEI LAVORI 

 

Intervento dei Carabinieri Forestali della Stazione di Ostuni, nei pressi della superstrada litoranea a Sud di Villanova, nell’ ambito del contrasto all’ attività edilizia abusiva ed alla gestione illecita di rifiuti nel territorio rurale.

In particolare, in un terreno classificato come uliveto e pascolo, in contrada “Pezza la Spina” nell’ agro ostunese, i Militari hanno scorto il movimento di alcuni mezzi d’ opera. Dal successivo, immediato sopralluogo, hanno accertato che un camion scaricava sul terreno rifiuti di varia natura (residui di attività edilizia, legno, plastiche, metalli misti, scarti vegetali, rifiuti ingombranti, apparecchiature elettriche fuori uso), che venivano sistemati da un mezzo idraulico per movimento terra, fino a formare un terrapieno alto fino a 6 metri.

Tutta l’ area della discarica abusiva è stata all’ istante sottoposta a sequestro penale preventivo, per una superficie di circa 300 metri quadri. Il proprietario dei mezzi, P.P. di anni 59, quale esecutore materiale, insieme al conduttore del fondo rustico, A.S. di anni 75, quale committente, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Brindisi, per la commissione, in concorso, dei reati di gestione di rifiuti non autorizzata e realizzazione di discarica abusiva di rifiuti speciali (ai sensi dell’ art. 256, rispettivamente commi 1 e 3, del Decreto legislativo n. 152 del 2006, noto come “Testo Unico Ambientale”).

I sigilli sono stati apposti anche all’ autocarro ed alla macchina operatrice.

Per i reati contestati , oltre alla bonifica dell’ area, sono previste pene dell’ arresto fino a due anni e ammenda dell’ importo fino a 26.000 euro.

Alla luce di quest’ ultimo episodio, il Gruppo Carabinieri Forestale di Brindisi prevede di intensificare i controlli sul territorio, laddove le aree rurali, soprattutto se distanti dalla viabilità principale e quindi “nascoste”, ovvero occultate dalla vegetazione (in questo caso dagli ulivi secolari), costituiscono potenziale ricettacolo di attività, anche organizzate, di gestione illecita di rifiuti, trasformando il territorio, per tanti aspetti di pregio, in una discarica di sostanze anche pericolose.

 









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