STATO DI AGITAZIONE DEGLI ADDETTI AL SERVIZIO DI SBARCO CARBONE

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Stato di agitazione degli addetti al servizio di sbarco carbone del porto di Brindisi

A seguito della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori che svolgono il servizio di sbarco carbone e relative attività accessorie, attualmente gestito dalla società SIR spa, aggiudicataria dell’appalto da parte di ENEL, e su richiesta delle organizzazioni sindacali di categoria, si è tenuta in data odierna, in modalità videoconferenza, l’ultima riunione del tavolo di confronto, convocato dalla Prefettura, tra i rappresentanti aziendali e dei lavoratori.

La prima riunione del tavolo di confronto, inizialmente fissata dal Prefetto per giovedì, 25 marzo u.s. è stata, successivamente, rinviata a lunedì scorso, su richiesta delle OO.SS.

Nel corso della riunione del lunedì, sono emerse posizioni divergenti tra l’azienda aggiudicataria dell’appalto ed i rappresentanti sindacali. La SIR spa si è impegnata, stante il processo di de-carbonizzazione in corso, ad una ricollocazione del personale in esubero, come stabilito da ENEL nel bando di gara d’appalto, che prevedeva tale condizione nell’ambito di una specifica clausola sociale. I rappresentanti sindacali non hanno accettato le modifiche contrattuali proposte, con conseguente contrazione salariale, per quella parte di lavoratori destinati ad una ricollocazione in altri settori.

Pertanto, il Prefetto, invitando i rappresentanti di Confindustria ad un’opera di mediazione tra le parti, ha aggiornato la riunione alla data odierna, al fine di consentire ad azienda e lavoratori di proseguire il confronto finalizzato all’individuazione di una soluzione di compromesso.

L’incontro odierno si è concluso con il mancato accordo tra le parti, in quanto la proposta di SIR spa, che prevedeva forme di ristoro economico parziale per i lavoratori ricollocati ed incentivi al pensionamento per coloro in possesso dei requisiti, non ha incontrato il consenso delle sigle sindacali che, unitariamente, hanno rivendicato la conferma delle vigenti condizioni contrattuali per tutte le 83 maestranze attualmente impegnate nel servizio portuale di sbarco carbone di ENEL.

I rappresentanti di ENEL hanno ribadito che verificheranno il rispetto di tutte le condizioni previste nella gara d’appalto.

In chiusura di incontro, il Prefetto ha inviato la parti a continuare nel dialogo alla ricerca di una soluzione condivisa, che possa contemperare le legittime aspettative economiche dei lavoratori ed, al contempo, la garanzia dei livelli occupazionali, ribadendo la disponibilità della Prefettura a riaprire il tavolo di confronto qualora dovessero determinarsene le condizioni propedeutiche.









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