STAZIONE DI BRINDISI – OGGI, SU INIZIATIVA DEL PRESIDENTE VIZZINO, LE RISPOSTE DI RFI

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Su iniziativa del Presidente Mauro Vizzino, si è riunita stamani la quinta Commissione consiliare della Regione Puglia, allo scopo di ascoltare da un delegato di Rete Ferroviaria Italiana le motivazioni alla base del nuovo assetto della stazione ferroviaria di Brindisi. All’audizione erano presenti, tra gli altri, il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Il delegato di RFI ha fornito ampie rassicurazioni circa il mantenimento degli standard di sicurezza della stazione centrale di Brindisi, anche a seguito dell’entrata in funzione dei nuovi processi di automazione. In risposta alle richieste dello stesso Presidente Vizzino, del Sindaco Rossi e dei rappresentanti sindacali, il delegato di RFI ha affermato che il processo di trasferimento ad altra sede delle unità di lavoro impiegate a Brindisi fino a sabato scorso sarà graduale e sarà completato solo quando tutte le innovazioni saranno verificate con puntualità nella loro funzionalità.

Il Presidente Vizzino, in ogni caso, ha informato i presenti delle volontà di continuare a monitorare ciò che sta avvenendo nella stazione di Brindisi, sia per quanto riguarda il futuro dei lavoratori interessati che per il mantenimento degli standard di sicurezza, soprattutto in riferimento al transito dei treni merci provenienti dalla zona industriale di Brindisi.

Sullo stesso argomento si registra anche una nota da Palazzo di Città. Eccola:

Si è riunita stamattina a Bari la Commissione regionale Trasporti a cui ha partecipato anche il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi. La riunione è stata convocata dal presidente Mauro Vizzino per consentire ai rappresentanti di Rfi di illustrare il Piano di automazione che prevede modifiche sull’organizzazione della stazione di Brindisi e comprenderne le conseguenze.

“Non c’è stato alcun ridimensionamento in termini di treni merci e passeggeri – precisa il sindaco – ma, in questi primi due giorni dall’avvio alcuni ritardi accumulati dai treni sia per i passeggeri sia per le merci. Abbiamo sollevato il tema della sicurezza in assenza di alcune unità di personale conseguenti all’automazione del sistema di controllo.

Si è quindi concordato che in una prima fase ci sarà la presenza di personale in stazione nella fascia oraria che va dalle 6 alle 22 con i compiti di assistere all’attuazione delle procedure del Piano. Al termine di questa prima fase, probabilmente di circa sei mesi, si farà una valutazione sulle procedure operative del Piano e sulla sua efficacia anche in termine di qualità del servizio e di rispetto degli orari previsti.

La Commissione si riunirà su questo tema non appena Rfi avrà fatto questa valutazione relativa alla prima fase di avvio del nuovo sistema”.

E’ utile precisare, infine, che alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti dei sindacati che hanno ricevuto garanzie sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.









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