UNICO BENEFATTORE PER LA FONTANA DI BRINDISI? UN BARESE: PATRONI GRIFFI

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Il programma si chiama “Art Bonus” ed è stato varato da tempo dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. In sostanza, attraverso questo strumento si raccolgono risorse (erogazioni liberali) per realizzare interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici.

Tra i beni beneficiari dell’Art Bonus risulta anche la Fontana dell’Impero di Brindisi, i cui lavori di restauro sono stati completati. Ebbene, basta leggere la scheda sul sito del Governo per rendersi conto che, a fronte di un importo previsto di circa 48.000 euro, sono stati raccolti soltanto 2.000 euro, frutto di un versamento effettuato da un privato. Il fatto incredibile è che questo privato altro non è che il “barese” Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Neanche una lira, invece, da parte di imprenditori e ricchi ereditieri brindisini. E non è stato versato neanche un euro anche per gli altri due interventi inseriti su Art Bonus (Monumento ai caduti di piazza Santa Teresa e Monumento a Virgilio). Andate a leggere, invece, ciò che è avvenuto nelle altre città pugliesi, dove imprenditori ed amministratori pubblici hanno versato complessivamente centinaia di migliaia di euro per i loro monumenti.

L’ultima chicca – per tornare alla fontana dell’Impero di Brindisi – è che l’unico benefattore non è stato neanche invitato all’accensione (anche se non è stata prevista una vera e propria cerimonia). Che dire….









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