118 al Collasso Sanitaservice ed ASL Brindisi: permane una grave sofferenza operativa. La FP CGIL: non bastano annunci e intenzioni, servono interventi immediati, strutturali e verificabili
Non si gioca con la salute con le persone, a rischio chiusura di postazioni
La FP CGIL Brindisi ritiene doveroso ribadire pubblicamente l’allarme sulle condizioni in cui versa il servizio di Emergenza–Urgenza SET 118, gestito da Sanitaservice ASL Brindisi, caratterizzato da una sofferenza organizzativa ormai strutturale che rischia di comprometterne la piena tenuta operativa.
Dal novembre 2024 il servizio opera in una condizione di sotto organico costante, più volte formalmente segnalata e mai risolta. Nel corso dei mesi la situazione si è progressivamente aggravata ed è stata fronteggiata quasi esclusivamente attraverso un utilizzo sempre più intensivo del personale in servizio, con rientri dalle ferie, ordini di servizio e continue modifiche della programmazione dei turni.
Tali modalità, adottate in assenza di soluzioni strutturali, espongono il personale a un carico di lavoro crescente e pongono evidenti problemi in termini di sostenibilità organizzativa, tutela delle condizioni di lavoro e sicurezza operativa.
A questo quadro già critico si aggiunge una problematica particolarmente preoccupante relativa ai mezzi di soccorso. Si registrano guasti frequenti alle ambulanze, che costringono gli operatori a ripetuti trasbordi da un mezzo all’altro, talvolta più volte nella stessa postazione e nello stesso turno. Una situazione che comporta perdita di tempo operativo, aumento dello stress lavorativo e potenziali ricadute sulla continuità, tempestività ed efficacia del servizio di emergenza.
Nel gennaio 2026 la FP CGIL ha inoltre trasmesso una diffida formale, rimasta priva di riscontri sostanziali. Ad oggi non risultano avviati interventi strutturali sugli organici, non è stato presentato un piano risolutivo sulla gestione e manutenzione dei mezzi, né è stato riattivato il confronto sindacale promesso.
La FP CGIL Brindisi ritiene non più rinviabile un’assunzione di responsabilità chiara da parte di Sanitaservice, ASL Brindisi e dei soggetti istituzionalmente deputati alla vigilanza, poiché un servizio di emergenza non può essere garantito esclusivamente facendo leva sulla disponibilità e sul sacrificio dei lavoratori.
Le ambulanze del Territorio già carenti di personale ASL quindi di Medici ed Infermieri ora rischiano di fermarsi anche per la mancanza di Autisti e soccorritori, con l’aggravante che alcune postazioni vengano chiuse.
Non bastano annunci, manifestazioni di intenti o proiezioni future: servono interventi immediati, verificabili e strutturali, nell’interesse dei lavoratori e dell’intera collettività.
L’allarme è stato lanciato.
La tenuta del servizio 118 è una questione che riguarda tutta la comunità.