Vogliamo sperare che si tratti di semplici congetture e che poi, alla fine, prevalga il buonsenso. Sta di fatto, però, che a Palazzo di Città si stanno costruendo i presupposti per creare un altro posto da destinare alla “politica”, secondo il sempreverde sistema del “poltronificio”. Ci riferiamo alla società partecipata Brindisi Multiservizi ed alla modifica dello Statuto che sta per essere completata per poi passare al vaglio del Consiglio Comunale.
Ebbene, all’articolo 16 dello stesso Statuto è stata istituita la figura del “direttore” che dovrebbe percepire un compenso di poco inferire ai centomila euro! Il fatto grave è che la crisi finanziaria in cui versa il Comune non ha reso possibile dar corso ai concorsi fatti mesi addietro e quindi per le centinaia di partecipanti (con tanto di selezione e con tanto di commissione …) il tutto si è trasformato in qualcosa di molto simile ad una presa in giro (per non dire altro…). Speranze disattese per padri e madri di famiglia e per giovani in cerca di una occupazione.
A questo si aggiunga che alla BMS sono state sottratte porzioni di commesse riguardanti la guardiania dei parchi cittadini, il servizio di rimozione veicoli ed altro ancora. Tutto questo con la scusa di “dover risparmiare”. E poi che si fa? Si assume un direttore lautamente retribuito!
E dire che la Multiservizi investe già più di tremila euro al mese per retribuire l’amministratore unico e davvero non si capisce il motivo per cui non si scelga un professionista in grado di svolgere le funzioni di amministratore e di direttore, con il conseguente risparmio di tanti, tanti soldi per le casse pubbliche.
Ma quel posto di direttore, evidentemente, serve alla politica per assegnare una poltrona e forse per far quadrare i conti all’interno della coalizione di governo.
Non a caso, circola con insistenza il nome di un professionista che avrebbe un ruolo all’interno di una delle forze politiche di governo, ma che non avrebbe alcuna esperienza nella conduzione di una società con 170 dipendenti. Si tratterebbe dello stesso professionista che avevano tentato – senza successo – di piazzare all’interno della Giunta.
Ci auguriamo che si tratti solo di voci e che il sindaco Rossi blocchi questa manovra della “politica”, in coerenza con quanto ha sempre sostenuto durante la sua carriera di oppositore ai governi che si sono succeduti alla guida della città. Staremo a vedere.