Con ben 12 giorni di ritardo rispetto all’annuncio spettacolare fatto dall’Asl lo scorso 3 aprile (“screening immediato per tutto il personale del Perrino”), soltanto stamattina sono stati sottoposti a tampone medici e infermieri dei reparti di ostetricia e di neonatologia. Un ritardo gravissimo che, come nel caso di altri reparti, non si giustifica in alcun modo, anche perché tutti i primari hanno implorato la direzione sanitaria e la direzione generale di poter conoscere il grado di contagio dei propri collaboratori proprio attraversdo i tamponi.
In ostetricia, in particolare, per un giorno è stata inviata dalla Saniiaservice una oss che due giorni prima era stata sottoposta a tampone (per la sua presenza lavorativa nel pronto soccorso) e che poi è risultata positiva. La speranza è che non abbia avuto il tempo e il modo di contagiare nessuno. Una ipotesi rafforzata da comportamenti estremamente rigorosi e responsabili tenuti dal personale del reparto sin dall’inizio di questa epidemia.