Sono numeri importanti quelli che caratterizzano ogni anno il tuffo di Capodanno organizzato da “Gli amici della conca”. L’idea salta alla mente dell’ideatore Gino Crastolla, nel 2010, quasi come una sfida tra amici. Quell’anno sono in sette a sfidare il freddo. L’anno successivo la goliardata inizia a suscitare simpatia e a fare proseliti, i temerari diventano 36 tra cui anche una donna. Inizia nel 2011 a prendere forma lo scopo benefico dell’iniziativa, Amici della conca e Vigili del fuoco raccolgono e donano a Cuore Amico, 2800 euro. Nel 2012, 45 uomini e 4 donne si tuffano e raccolgono fondi donati all’AIDO per un totale di 1800 euro. I tuffatori continuano ad aumentare di anno in anno. Nel 2013 sono 78 e ancora una volta anche donne e qualche minorenne. L’ANT beneficerà dei 1800 euro raccolti. Nel 2014 i proventi del tuffo vengono destinati al reparto di Radioterapia dell’Ospedale Perrino di Brindisi, 108 tuffatori per 2120 euro di donazioni. I numeri iniziano a farsi importanti e nel 2015 il numero di iscritti e la generosità dei brindisini, consentono l’acquisto di due altalene per diversamente abili installate nel parco del rione Casale e del rione Bozzano per un valore di 3840 euro. Nella stessa edizione vengono anche donati 2037 euro all’Istituto Medea di Brindisi. Lo scorso anno 59 bambini di famiglie meno fortunate, direttamente segnalati dagli insegnanti, hanno beneficiato di ben 3422 giorni di mensa scolastica gratuita. I fondi raccolti lo scorso anno ammontarono a ben 4779 euro. Dal 2012 vengono anche sorteggiati gadget e regali e viene coniata la maglietta simbolo dell’evento. Premi anche alle varie categorie di tuffatori: il più grande, il più piccolo, quello proveniente da più lontano. Quest’anno l’evento ha radunato 140 intrepidi tuffatori che hanno consentito di raccogliere fondi che saranno devoluti al Gruppo operativo Brindisi dell’associazione nazionale Cuore di donna, attiva nella diffusione della cultura della diagnosi precoce e della prevenzione dei tumori femminili, in particolare del tumore al seno. Un’altra giornata da scrivere nell’album dei ricordi!