“Sul progetto di ampliamento della discarica di ex Formica Ambiente il sindaco Marchionna continua a ridurre un tema complesso, che ha evidenti implicazioni tecniche, ambientali e sanitarie, a una mera questione economica, paventando la possibilità di una riduzione della tari a fronte di un ristoro di due euro per tonnellata di rifiuti conferiti. A mio avviso è un’impostazione miope e fuorviante, che rischia di appiattire il dibattito pubblico, alimentando polemiche sterili, e di distogliere l’attenzione dai nodi sostanziali della vicenda.
L’ampliamento di una discarica non può essere affrontato come un’operazione contabile, ma come una decisione di rilevanza ambientale e territoriale che incide direttamente sui cittadini, sulla qualità dell’aria e delle falde, e sulla sostenibilità dell’intero sistema di gestione dei rifiuti. Si tratta di un procedimento amministrativo di natura tecnica la cui valutazione compete esclusivamente alla conferenza dei servizi, unico organo legittimato a esprimersi sul rilascio dell’autorizzazione. Solo al termine di quel percorso, e alla luce dei pareri ambientali, sanitari e urbanistici acquisiti, sarà possibile esprimere un giudizio fondato sull’effettiva compatibilità e sull’impatto dell’iniziativa imprenditoriale privata con l’interesse pubblico.
In questo contesto invece non può passare sotto silenzio la situazione, sempre più problematica, della discarica comunale di Autigno. Da anni quel sito continua a richiedere interventi di emergenza per l’emungimento del percolato, drenando, è il caso di dire, risorse pubbliche, comunali e regionali, senza che sia stata definita una strategia chiara per il suo recupero ambientale e per la messa in sicurezza definitiva. Ciò che avrebbe dovuto costituire uno strumento utile alla riduzione dei costi per i cittadini brindisini si è trasformato, al contrario, in una fonte di spesa stabile e crescente per le casse comunali.
Sarebbe dunque auspicabile che l’Amministrazione comunale si esprimesse con trasparenza sul futuro del sito di Autigno, chiarendo quali siano le reali intenzioni per la sua bonifica e gestione. È necessario aprire una riflessione concreta e condivisa su tutte le opzioni possibili, dal rilancio pubblico dell’impianto a ipotesi di partenariato che possano garantire efficienza gestionale e vantaggi economici diretti per la città. Solo attraverso un approccio serio e partecipato sarà possibile costruire una strategia ambientale coerente, capace di restituire credibilità all’azione amministrativa e di offrire ai cittadini risposte chiare, fondate sull’interesse collettivo, anche mediante la revisione della tari, e non su logiche puramente contabili.”
Dichiarazioni Francesco Cannalire consigliere PD Brindisi