Brindisi continua a scontare anni di ritardi, mancate decisioni e assenza di una visione strategica condivisa. Il parere negativo espresso dal Comune sul parcheggio a servizio dell’Aeroporto del Salento non può essere letto come un atto isolato, ma come il risultato diretto di una programmazione urbanistica incompiuta e di una governance debole dei processi di sviluppo.
L’opera in sé non è il nodo della questione. La criticità risiede nella mancanza di un Piano Urbanistico Generale aggiornato, una responsabilità politica che si riflette oggi sull’incapacità di affrontare e accompagnare interventi strategici per il territorio. In assenza di strumenti di pianificazione adeguati, la città resta vincolata a norme superate e a procedure che, anziché governare il cambiamento, finiscono per bloccarlo.
Preoccupa, in particolare, il metodo seguito. L’espressione di un parere negativo direttamente in sede di Conferenza di servizi, senza un confronto preliminare tra l’Amministrazione comunale e Aeroporti di Puglia, evidenzia una carenza di indirizzo politico e di coordinamento istituzionale. Un dialogo preventivo avrebbe permesso di analizzare per tempo le criticità urbanistiche e paesaggistiche, individuare soluzioni tecniche compatibili e costruire un percorso condiviso. Il governo del territorio richiede capacità di mediazione, assunzione di responsabilità e visione, non un approccio difensivo e episodico.
A questo quadro si aggiunge l’instabilità politica che caratterizza l’attuale fase amministrativa. Le ricorrenti ipotesi di rimpasto della giunta e le continue fibrillazioni all’interno della maggioranza producono un effetto paralizzante sull’azione di governo, spostando l’attenzione dalle priorità della città agli equilibri interni. In un contesto simile diventa difficile assumere decisioni strategiche, programmare nel medio-lungo periodo e garantire continuità amministrativa.
Il confronto con altri Comuni del territorio è significativo. Realtà come Francavilla Fontana, grazie all’approvazione di un PUG aggiornato, dispongono oggi degli strumenti necessari per pianificare lo sviluppo in modo ordinato e sostenibile. Brindisi, invece, resta esposta agli effetti combinati di ritardi strutturali, instabilità politica e discontinuità amministrativa che penalizzano cittadini e imprese.
Le conseguenze sono concrete: quartieri bloccati, aree strategiche sottoutilizzate, investimenti rinviati o persi. Ogni giorno senza un PUG aggiornato rappresenta un costo per la città in termini di competitività, qualità urbana e opportunità di crescita.
È quindi necessario un cambio di passo. Completare e approvare il Piano Urbanistico Generale e il Piano della Costa non è un adempimento formale, ma una scelta politica essenziale per restituire a Brindisi capacità di programmazione, regole certe e una prospettiva di sviluppo equilibrato. Brindisi ha bisogno di una guida capace di assumersi responsabilità chiare e di mettere il futuro della città al di sopra di logiche di corto respiro e di equilibri interni. Continuare a rinviare significa accettare il declino; agire ora significa restituire alla comunità strumenti, fiducia e prospettiva.
Potrei apparire ripetitivo nel richiamare la necessità del Piano Urbanistico Generale, ma da cittadino e da ex assessore all’urbanistica sento il dovere di insistere su una carenza che è prima di tutto una responsabilità politica dell’amministrazione. L’assenza del PUG non è un problema tecnico, ma il frutto di scelte rinviate, di visioni mancate e di responsabilità non assunte. Continuare a governare senza questo strumento significa condannare la città all’improvvisazione e alla perdita di opportunità. Sollecitare con forza l’approvazione del PUG non è polemica ma un atto di responsabilità verso la comunità, un richiamo netto a chi oggi amministra affinché smetta di rinviare e decida finalmente per il futuro di Brindisi.
Perché una città senza PUG non può avere futuro; una città senza scelte è già una città persa. È il momento di decidere, di agire e di restituire a Brindisi la possibilità di guardare avanti con coraggio e visione.
Giampiero Campo (ex assessore comunale di Brindisi)