Fp Cgil – Lavoratori e pazienti “assetati” e abbandonati

LAVORATORI E PAZIENTI “ASSETATI” E ABBANDONATI. NEL 2026 L’ACQUA È UN LUSSO A ORARI D’UFFICIO?

BRINDISI – All’Ospedale Perrino di Brindisi e nelle strutture Ospedaliere e Poliambulatori di tutta la Provincia va in scena quotidianamente uno scenario che riporta a prima delle stesse rivoluzioni industriali affondando tutte le lotte sindacali dato che l’acqua e la possibilità di qualcosa da mangiare non è nelle disponibilità di dipendenti ed utenza con lavoratrici e lavoratori che rivendicano questa esigenza.

Ma tutto questo avviene nel silenzio assordante della ASL Brindisi a cui negli anni è stata più volte segnalata questa falla, dove la Direzione continua a essere atarassica alle esigenze PRIMARIE dei lavoratori.

In tutte le strutture del Territorio mancano totalmente i distributori automatici, che non possono essere interpretati come un semplice capriccio ma come un soddisfare esigenze necessarie a poter continuare, in molti casi, turni estenuanti.

Non parliamo solo di snack o caffè – che pure sarebbero il minimo sindacale per chi affronta turni notturni o lunghe attese – ma soprattutto dell’acqua, bene primario e insostituibile.

Come FP CGIL Brindisi, siamo intervenuti più e più volte sull’argomento, sollecitando tavoli, inviando note ufficiali e chiedendo spiegazioni. Abbiamo seguito le vie istituzionali, credendo nel dialogo. Ma risposte concrete non sono mai arrivate. Solo silenzi, rimpalli burocratici su “gare d’appalto” e promesse vuote che non dissetano nessuno. Ora la misura è colma. La situazione è grottesca e inaccettabile. L’unica fonte di approvvigionamento in tutti i plessi sono i bar interno, la’ dove ci siano.

È vergognoso che in una struttura pubblica, dove sono ricoverati pazienti fragili e dove il personale lavora su turni h24, l’accesso a tutto questo sia vincolato agli orari di un esercizio commerciale. D’estate, con le temperature che trasformano i reparti in forni, questa carenza diventa non solo un disservizio, ma un rischio per la salute e la sicurezza.

Se l’assenza di generi alimentari è un grave disagio che mortifica la dignità di lavoratori e utenza, l’assenza di acqua potabile è una questione di sicurezza e salute pubblica. Non ci interessano le motivazioni amministrative che hanno portato alla rimozione o alla mancata installazione delle macchinette. Ci interessa che l’ASL garantisca i servizi essenziali.

Chiediamo pubblicamente a chi DEVE risolvere il problema e ANCORA NON SI E’ ADOPERATO di sperimentare lui stesso un turno lavorativo notturno o un turno di sala operatoria. Non POSSIAMO non VOGLIANO e non DOBBIAMO più tacere e non accetteremo più rimpalli di responsabilità.

Entro pochi giorni la ASL Brindisi deve necessariamente dare un segnale concreto: che sia l’installazione immediata dei distributori e la fornitura straordinaria di acqua per ogni reparto. Se non riceveremo risposte operative, saremo costretti a segnalare formalmente alle autorità competenti la situazione, perché privare malati e lavoratori di un bene primario come l’acqua non è semplice disorganizzazione: è disumanità.

Luciano Quarta

Segretario Generale FP CGIL BRINDISI

Valerio Aga

Segretario Aziendale PO Perrino FPCGIL BRINDISI

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