Il Sindacato Cobas sostiene la lotta degli operai della “Meridionale Servizi”,ditta che opera nel settore della logistica all’interno del Petrolchimico, che Venerdì 23 Gennaio alle ore 10,00 saranno in un sit in a Piazza Santa Teresa.
Questi lavoratori saranno davanti la Prefettura a chiedere un incontro , cosa di cui siamo certi che si otterrà per la sempre immediata ospitalità che li caratterizza ,dove si potrà esporre la drammatica situazione occupazionale che stanno vivendo.
Ormai sono completamente senza lavoro a causa della chiusura di alcuni impianti senza che ci sia ancora un programma per iniziare la costruzione della fabbrica di batterie promessa come alternativa .
Quello che i lavoratori denunciano da tempo è che il protocollo d’intesa firmato dalle aziende con alcune organizzazioni sindacali non ha strumenti di tutela seri come potrebbe avere quello che richiedono da tempo che è un “Accordo di Programma” , che metta nero su bianco.
Già numerosi sono i lavoratori che hanno perso il loro posto di lavoro all’interno del Petrolchimico dopo tanti anni;
la loro unica colpa è di aver subito i ricatti dei datori di lavoro che li hanno tenuti sulla corda con tantissimi rinnovi di contratti a tempo determinato.
Basti vedere le lunghe code all’Arpal(il vecchio ufficio di collocamento) di via Torpisani di questi lavoratori lasciati a casa per rendersi conto di quante persone sono rimaste senza tutele dopo aver lasciato nel petrolchimico sangue e salute per tanti anni.
Già alle prime luci del mattino i lavoratori della “Meridionale Servizi” rimasti ormai senza lavoro saranno per una giornata di sciopero davanti i cancelli del Petrolchimico ; svolgeranno una assemblea coinvolgendo i lavoratori delle altre aziende appaltatrici per poi andare in Piazza Santa Teresa alla Prefettura.
A questa drammatica situazione deve essere posta immediatamente una soluzione di carattere generale attraverso il coinvolgimento del Governo Nazionale e della Regione Puglia per la firma di un accordo di programma, per mettere fine a questo stillicidio di lavoratori che rimangono a casa senza avere più la speranza di rientrare nella tanto promessa fabbrica di batterie.