La FP CGIL Brindisi ha formalmente segnalato la problematica dei parcheggi interni del Presidio Ospedaliero “A. Perrino” con nota protocollata del 26 maggio 2025 e successivi solleciti dell’agosto 2025. A distanza di otto mesi, non è pervenuta alcuna risposta dall’Amministrazione né è stato adottato alcun intervento concreto. La situazione rimane immutata e configura violazioni di legge documentabili
Il personale dipendente, pur dotato di pass aziendale rilasciato dall’ASL, è quotidianamente costretto ad anticipare il proprio arrivo in servizio fino a trenta minuti per cercare parcheggio. Questo tempo non viene registrato né retribuito, costituendo una sottrazione sistematica di centinaia di ore annue ai lavoratori in violazione degli obblighi contrattuali e della giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenze n. 25477/2023, n. 13259/2024 e n. 14561/2024), che ha stabilito che il tempo impiegato in attività preparatorie necessarie alla prestazione lavorativa rientra nell’orario di lavoro effettivo e deve essere retribuito.
Le aree di parcheggio interne del Perrino sono completamente prive di telecamere di videosorveglianza. Questa assenza ha favorito il verificarsi di furti e tentativi di furto documentati e denunciati alle autorità, tra cui l’episodio ai danni di una professionista della Radioterapia nell’agosto 2025. L’illuminazione è inadeguata, i percorsi pedonali non sono protetti e manca qualsiasi presidio nelle fasce orarie notturne. Tale situazione costituisce violazione manifesta dell’articolo 2087 del codice civile e del D.Lgs. 81/2008, che impongono al datore di lavoro l’obbligo di tutelare l’integrità fisica dei lavoratori anche nelle pertinenze esterne.
Persiste inoltre una disparità di trattamento ingiustificata: alla Direzione Sanitaria e ad altre figure apicali sono riservati stalli nominali, mentre il personale operativo, compresi infermieri, OSS, tecnici e medici turnisti, non ha alcuna garanzia di parcheggio, neppure in presenza di limitazioni certificate o di assegnazione a reparti periferici. Nonostante l’ASL abbia rilasciato pass nominali, non esiste alcun sistema di controllo automatizzato degli accessi con sbarra e contatore di saturazione, strumento elementare per garantire accesso equo e trasparente.
La FP CGIL Brindisi diffida formalmente l’Amministrazione ad Installare un sistema automatizzato di controllo accessi tramite badge aziendale con sbarra elettronica e indicatore di saturazione degli stalli. Installare un impianto completo di videosorveglianza nelle aree di parcheggio interne, attualmente totalmente prive di telecamere, nel rispetto della normativa privacy. Potenziare l’illuminazione e mettere in sicurezza i percorsi pedonali tra parcheggi e ingressi. Individuare e assegnare trasparentemente stalli riservati al personale in servizio, con priorità per turnisti, lavoratori con limitazioni certificate e personale dei reparti periferici. Pubblicare i criteri di assegnazione dei posti riservati alla Direzione e verificarne la conformità ai principi di equità. Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi con capitolo dedicato ai parcheggi e alle aree esterne. Convocare immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per definire un piano di riorganizzazione della viabilità interna con cronoprogramma vincolante.
In caso di ulteriore inerzia, la FP CGIL procederà senza indugio mediante ricorso all’Ispettorato Nazionale del Lavoro per la verifica delle violazioni in materia di orario di lavoro, segnalazione alla ASL competente per territorio per la verifica delle condizioni di sicurezza, ricorso alle autorità giudiziarie per la valutazione delle responsabilità civili e penali, avvio di azioni legali collettive e individuali a tutela dei diritti lesi.
La presente comunicazione costituisce messa in mora e diffida ad adempiere ai sensi degli articoli 1219 e 1453 del codice civile, nonché formale denuncia sindacale delle condizioni di lavoro lesive dei diritti fondamentali dei lavoratori.
SEGRETERIA FP CGIL BRINDISI