Le segreterie provinciale e cittadina della Casa dei Moderati si sonoriuniteperconfrontarsi sulla necessità di individuare soluzioni alle esigenze dei cittadini edalleistanze del territorio brindisino per un miglioramento della quotidianità della popolazioneenello sviluppo del futuro della città. Al fine di dare un cambio di passo e rilanciare l’azione amministrativa nella secondapartedel mandato abbiamo ritenuto opportuno stilare un elenco di obbiettivi raggiungibili daproporre al Sindaco ed ai partiti di maggioranza al fine di inserire alcuni capitoli di spesanel bilancio da approvare e suggerire interventi da inserire nel programma triennaledelleopere pubbliche. Tali obiettivi, in parte suggeriti ascoltando le esigenze dei cittadini, in parte sottoposteallostudio di tecnici competenti, altre frutto di una visione ampia di quello che puòessereil
futuro del nostro territorio, hanno lo scopo di rappresentare soluzioni immediateaistanzee necessità che non possono più essere sottaciute, rimandate o delegate ai posteri. ENTE PARCHI: Al fine di avere un corretto e proficuo mantenimento delleareeverdi
riteniamo opportuno che venga costituito un ente che si occupi dellagestioneordinaria e straordinaria delle stesse e di attuare interventi volti a migliorarelafruibilità, la sicurezza e la manutenzione dei parchi cittadini con l’impegnodi
reperire i fondi necessari per far si che tali zone possano diventareluoghi di
aggregazione sociale, ludica ed economica. SOVRAPPASSO PEDONALE: Crediamo sia evidente e sotto gli occhi di tutti
l’insostenibilità della situazione in cui versano alcune arterie principali dellacittàedin particolare Via Provinciale per San Vito, a causa dell’elevata densitàdel trafficoveicolare in diverse ore del giorno e soprattutto in quelle di maggior afflusso. Si
rende necessario intervenire quindi sull’unico passaggio a livello esistenteincittà, che la taglia in due e che, oltre a rappresentare una strozzatura per leautoinentrata e uscita, crea grossi disagi ai numerosi pedoni che quotidianamentenecessitano di attraversarlo per vari motivi, trovandolo frequentementechiusopermolto tempo. Siano motivi di lavoro o per recarsi agli istituti scolastici operusufruire dei servizi del plesso ospedaliero DI SUMMA e dell’universitàannessaènecessario trovare un modo affinché almeno i pedoni e ciclisti possanoattraversarlo in sicurezza e per tempo. L’intendimento è che i forti disagi e le lamentele della popolazione possanotrovaresoluzione con la realizzazione, dopo un’attenta e corretta progettazione, di un
sovrappasso per ciclisti e pedoni. A tal fine segnaliamo che adiacente al passaggioa livello insiste un fabbricato privato ormai fatiscente e pericolante sul qualesi
potrebbe agire con l’esproprio di pubblica utilità che consentirebbe, oltreatrovaregli spazi adeguati per l’attraversamento pedonale in sicurezza, di realizzareun’areadi sosta per i mezzi pubblici, debitamente attrezzata, che possa renderepiùagevoleil transito di decine di mezzi e centinaia di pendolari e studenti che ogni giornoraggiungono il capoluogo dalle province limitrofe. SOTTOPASSO VIA APPIA: con la stessa razionalità proponiamochevengadebitamente progettato e realizzato un sottopasso per i veicoli che rendapiùfluidoe snello il traffico verso il centro cittadino e cancelli, dopo quasi mezzosecolo, quella insensata cicatrice all’antica via Appia costituita dal quel muro di mattoni chene impedisce l’attraversamento. CARTOLARIZZAZIONE DEI BENI IMMOBILI COMUNALI: risultandodi difficileapplicazione la vendita singolare dei beni immobili già catalogati del comunedi
Brindisi, in quanto necessiterebbe di risorse umane ed economiche nondisponibili, proponiamo la cartolarizzazione degli stessi attraverso un bandodi evidenzapubblica per affidarne la cessione a società specializzata con il fine di realizzareun’immediata liquidità che ci permetta la programmazione di eventuali nuoveabitazioni, ottemperando così alle sopravvenute esigenze abitative e portandoaduna rivalutazione importante dei beni di pubblica proprietà. ASSESSORATO E RIPARTIZIONE AL TRAFFICO: riteniamo alquanto inappropriatoche una città capoluogo di provincia come Brindisi non abbia un assessoratoal
traffico e relativa ripartizione organizzata e ben strutturata in grado di programmareinterventi necessari e contingenti alle problematiche della viabilitàurbanaedextraurbana, alla realizzazione o rimodulazione delle ZTL, all’individuazioneerealizzazione di aree e strutture per risolvere la carenza di parcheggi, a ridisegnarei
percorsi e le aree di sosta del servizio di trasporto pubblico ed a sviluppareunnuovo modello di vivere la città le cui esigenze sono mutate e sonodestinateamutare ancora. PIANO DELLA SOSTA E PARCHEGGI: A tal proposito ci sembra doverosoporrel’attenzione sulla necessità di una rivisitazione del piano della sostachetengapresente delle esigenze dei residenti, che hanno indubbiamente dirittoadavereunnumero adeguato e sufficienti di stalli a loro riservati, nonché la necessitàdi unaumento sostanziale del numero degli stalli stessi affinché si trovi finalmentesoluzione all’ormai decennale esigenza di parcheggi. Solo in questomodosi
possono tracciare le basi per porre fine al depauperamentodell’offertacommerciale avvenuta nel corso dell’ultimo ventennio e favorire l’incrementodell’offerta e delle presenze con una conseguente crescita economica dellacittà. Di
conseguenza pare opportuno che il piano parcheggi non sia più pensatocomeunacieca opportunità di reddito per l’amministrazione ma seguendo i principi sanciti
dalle leggi e normative ambientali, volte a ridurre l’impatto sull’ambiente, attraverso
l’agevolazione e l’incentivo all’utilizzo di mezzi ibridi ed elettrici soprattuttonei
centri cittadini. A tal fine l’amministrazione deve inoltre impegnarsi a prevedere ed organizzareinfuturo un servizio di trasporto pubblico che utilizzi mezzi elettrici, ibridi ocomunquea basso impatto ambientale. Siamo convinti che l’atavica mancanza di parcheggi aridosso del centro storico e commerciale della città hanno rappresentatoerappresentano tutt’oggi uno scontro sociale tra cittadini poco utile allacrescitadella città. Da nostri studi tecnici è possibile realizzare alla fine di VialeDomenicoMennitti un parcheggio sotterraneo che potrebbe ospitare circa400/500autovetture permettendo così ai cittadini e agli esterni di accedere velocementeal
centro storico e commerciale senza creare disagi alla viabilità con ingorghi stradali
e sosta selvaggia. BENI STORICI E MONUMENTALI: è necessario che siano individuate, attraversounattento studio, le aeree di interesse archeologico nonché i siti riguardanti i
monumenti le costruzioni e gli edifici, che rappresentano il patrimoniostoricoeculturale di Brindisi, al fine di introdurre nella programmazione degli interventi
urbanistici le opere da effettuare per valorizzare, tutelare, rendere fruibili ebenvisibili tali ricchezze. VIA TRAIANA: fermo restando il valore storico e patrimoniale dellaVIAAPPIA, riteniamo non più rinviabile la ristrutturazione e valorizzazione di una Viaaltrettantoimportante come l’ANTICA VIA TRAIANA che ha rappresentato nei tempi antichi
un’importante via commerciale di peso uguale se non superiore allaViaAppiastessa e che a tutt’oggi versa nel totale abbandono e disinteresse. RIFACIMENTO PRINCIPALI ARTERIE: Nell’ottica di un’attenta valorizzazionedel
patrimonio storico culturale della città sarebbe opportuno progettareunariqualificazione e rimodulazione architettonica delle principali arterie di ingressoallacittà di Brindisi con manufatti o monumenti rievocativi della nostra storicità. Unesempio tra tutti l’ingresso alla città rappresentato dal rondò presenteall’incrociotra le Strade Statali che collegano con Lecce, Mesagne e Bari e archetipicamentedenominato “incrocio della morte” dove riteniamo doveroso collocareunmonumento che ricordi il passaggio di personaggi storici importanti comeVirgilioeche hanno soggiornato o dimorato anticamente in città. Riteniamo inoltre che, in accordo con l’autorità portuale, su tutto il LungomareRegina Margherita potrebbero essere collocati dei monumenti o busti di personaggi
brindisini noti a testimonianza della grande storia culturale del nostro territorio. EMERGENZE SOCIALI: La situazione di profondo degrado alla qualei cittadini
assistono in alcune aree della città, con particolare attenzione allastazioneferroviaria e zone limitrofe, necessità di ridisegnare un nuovo modo di affrontareleemergenze sociali. Riteniamo assurdo che nel secondo millennio, alle tante persone bisognoseesenza
tetto, un’amministrazione non riesca, attraverso l’istituzione di opportuni dormitori
pubblici, impegnandosi ad intercettare appositi finanziamenti, a dare unopportunoricovero che contribuirebbe anche ad una percezione di maggiore sicurezzaperi
cittadini. L’amministrazione dovrebbe inoltre farsi carico, attraverso l’aziendachefornisce il servizio di mensa scolastica, di fornire dei pasti adeguati e a bassocostosociale ai senza tetto e agli indigenti. SOCIETÀ TRASPORTI PUBBLICI SUL MARE: Una città del mare e sul marenonpuònon avere una società pubblica che si occupi del trasporto sull’acquachepermetterebbe non solo una nuova ipotesi di mobilità contribuendoal
decongestionamento del traffico cittadino ma consentirebbe anche losfruttamentoe lo sviluppo di nuove aree al momento poco o del tutto inutilizzate odifficilmenteraggiungibili nonché lo sviluppo di opportunità commerciali eturistichedelocalizzando parte della Movida brindisina. VILLAGGIO PESCATORI: La valorizzazione del patrimonio culturale e territorialenonpuò non tener conto delle vocazioni e della storia della città andando a intercettarei
fondi necessari a creare nuove aree commerciali o di interesse turistico. Il gioiellopaesaggistico rappresentato dal villaggio dei pescatori non può esserevendutoopeggio ancora svenduto ai privati ma è necessario un intervento pubblicoper lasuaristrutturazione e la nascita di un vero e proprio Borgo Antico dei Pescatori dovepossono trovare collocazione attività commerciali e artigianali a forterichiamoturistico culturale valorizzando le arti e i mestieri degli uomini di mare. IMPIANTI SPORTIVI: in una città ad alto rischio sociale è indispensabilecrearedei
luoghi di aggregazione che possano contribuire al recupero di tanti giovani cheabitano soprattutto le zone periferiche della stessa. Lo sport, attraversoil recuperodi aree ed impianti esistenti e l’individuazione di aree opportune dove realizzarnedi
nuovi, soprattutto nelle periferie più a rischio e dove è più presente il disagiosocialee giovanile, deve rappresentare una opportunità di recupero fondamentaleper unacittà che volge il suo sguardo al futuro e lo fa attraverso le anime più giovani. Èfuordi dubbio che, essendo un capitolo con un alto scopo sociale e nondi lucro, l’amministrazione deve farsi carico della ristrutturazione, realizzazioneemantenimento di impianti ed aree ove società e cittadini possano praticaresportedattività affini. AREA MERCATALE: sembra giunto il momento di individuare una nuovaareaattrezzata e servita opportunamente al fine di trasferire il mercatosettimanaleattualmente collocato al rione Sant’Elia. In tal modo, oltre a trovare una collocazioneadeguata che permetta di non creare disagi alla cittadinanza ed agli stessi esercenti, può rappresentare un motore attrattivo per i residenti della provincia eper i turisti
nel periodo estivo. INVASO DEL CILLARESE: attraverso la stipula di un accordo di programmaconil
consorzio ASI riteniamo possibile utilizzare l’area adiacente all’invasodel Cillareseipotizzando la realizzazione di aree verdi per lo svolgimento di attivitàsportive
all’aperto o di carattere sociale come Horse Therapy, percorsi naturistici, oltreaipotizzare, nel rispetto delle normative vigenti, di utilizzare l’invaso comecentrovelico, di canottaggio o sito per gare di livello nazionale. UNIVERSITÀ: parafrasando una famosa frase verrebbe da dire “fatto lostudentato, facciamo l’Università”. Siamo convinti sia ormai giunto il tempo di individuarenuovecollaborazioni con Atenei Nazionali e Internazionali interessati ad ampliarel’offertaformativa universitaria nella città di Brindisi che tenga contodellasuageolocalizzazione e vocazione territoriale nonché delle prospettive industriali futureistituendo corsi di Laurea che possano dar seguito alla linea di sviluppointrapresacon la realizzazione dello studentato. TORRE GUACETO: Attraverso un confronto costruttivo con il Comune di Carovignoed i suoi amministratori è necessario attuare una modifica allostatutodel
Consorzio di Torre Guaceto per stabilire una giusta alternanza nella Presidenzadel
Consorzio stesso tra il Comune di Brindisi e quello di Carovigno. Questanecessitànasce dall’esigenza di ritenere Torre Guaceto una ricchezza per il territoriodautilizzare come strumento di Marketing internazionale, volano attrattivoperil
turismo del capoluogo, contemplando a tal scopo l’inserimento in bilanciodei fondi
necessari per ampliare i collegamenti tra la città e l’Oasi e poter offriremaggiori
servizi di informazione e guida turistica che valorizzino la conoscenzadel nostroterritorio. TARI: la complessità del sistema rifiuti deve portare a più soluzioni per risolvereil
problema del peso economico sulle famiglie brindisine. Bisogna avere lacapacitàdi
operare su più fronti al fine di raggiungere una razionalizzazione dei costi. Siamofavorevoli all’eventuale ampliamento della discarica formica e al conferimentodei
rifiuti presso la stessa con una notevole riduzione dei costi di trasportoesmaltimento che il comune deve sostenere nei periodi ordinari e di emergenzaconl’invio presso discariche fuori regione. Riattivare tutti gli impianti di proprietàconloscopo di chiudere il ciclo virtuoso dei rifiuti sollecitando la RegionePugliaafinanziare gli interventi necessari al loro ripristino o realizzazione exnovo. Ènecessario individuare e implementare un sistema di monitoraggiodelladifferenziata che premi i cittadini virtuosi sulla base della corretta applicazioneequantità di rifiuti differenziati. A tal scopo è necessario dotare i cittadini di appositacard dei rifiuti da utilizzare per registrare i conferimenti presso le isoleecologicheche il Comune dovrà adottare cumulando un punteggio che permetterebbeunascontistica sulla tassa dei rifiuti. Non ultimo per importanza trasformarelatassasui rifiuti in una tariffa che basa il suo conteggio economico sull’effettivaquantitàdel rifiuto prodotto e non sulla superficie occupata dai nuclei famigliari odalleattività produttive. INDUSTRIA: Dobbiamo prendere coscienza che il sistema industrialepensatoerealizzato fin dagli anni 60 sta subendo delle trasformazioni strutturali etecnologiche ponendo di fatto fine ad un’era. Gli enti territoriali, le associazioni
hanno il compito, colloquiando con il governo, di trovare le vie di uno sviluppochiaroe sostenibile che debba rappresentare un progetto di totale rinnovamento. Nel
disorientamento attuale non è possibile accettare la cosiddetta politicadel carciofoo meglio prendere tutto ciò che il mercato offre. Dobbiamo avere le ideechiaresullatipologia degli investitori che vogliono venire sul territorio utilizzandotutti i
meccanismi di abbattimento dei costi d’impresa. Riteniamo indispensabileenonpiù rinunciabile la istituzione di un tavolo tecnico e di una cabina di regiacheintempi veloci riesca a dare risposte sulla qualità degli investimenti, dellelororicadute occupazionali e della ricchezza economica che deve rimanere sul territorio.Un atteggiamento diverso può solo creare confusione, mancanza di prospettivefuture ed un fallace progetto di identità territoriale. Con la fine dell’era del carbone, che nell’ultimo trentennio ha garantitoricchezzaesviluppo economico, bisogna ripensare ad un porto che incrementi lasuamultifunzionalità necessaria a pareggiare o ad aumentarne il volume del trafficoerappresenti una nuova fonte di ricchezza per il territorio. CASA DEI MODERATI
Segreteria Provinciale Segreteria CittadinaClaudio Niccoli Valentino Mele