Questa mattina, come programmato da tempo con la Commissione Ambiente, si è svolto un sopralluogo presso gli impianti della ex Nubile, situati su Strada per Pandi nella zona industriale di Brindisi, di proprietà comunale.
Si tratta di impianti fermi ormai da circa 15 anni, già oggetto di discussione nella scorsa seduta della Commissione, convocata proprio per comprendere se tali strutture potessero, in qualche modo, tornare a essere operative. Impianti che, seppur solo parzialmente, erano propedeutici alla chiusura del ciclo dei rifiuti.
Dalle immagini e dallo stato dei luoghi è apparso chiaro ed evidente che gli impianti risultano oggi completamente inutilizzabili. Proprio per questa ragione era nata l’idea di avviare un’operazione di project financing, al fine di intercettare sul mercato un soggetto privato disposto a investire.
Solo 24 ore prima del sopralluogo, l’assessore all’Ambiente Antonucci ha comunicato la propria assenza, sostenendo che gli impianti rientrerebbero nel patrimonio immobiliare comunale e che, pertanto, avrebbe dovuto partecipare il Dirigente al Patrimonio, l’architetto Marina Carrozzo.
A tale affermazione ho risposto formalmente con PEC inviata nella mattinata odierna all’assessore Antonucci, precisando che, dopo aver sentito la Dirigente al Patrimonio arch. Marina Carrozzo, è emerso come gli impianti in questione risultino assegnati in gestione al Settore Ambiente già da diversi anni. A ulteriore conferma di ciò, l’ing. Danilo Morciano risulta essere agente consegnatario degli stessi impianti.
Pertanto, in considerazione della competenza in materia e della responsabilità di custodia, è stato ribadito formalmente che il sopralluogo rientrava a pieno titolo nelle attribuzioni del Settore Ambiente e che, di conseguenza, la presenza dell’assessorato competente fosse non solo opportuna ma doverosa.
Ancora una volta assistiamo al solito rimpallo di responsabilità, una dinamica che in questa città ha già prodotto danni economicamente rilevanti a discapito dei cittadini. Talvolta sembra che si voglia sfuggire al proprio ruolo e alle responsabilità che esso comporta, evitando il confronto su temi complessi e delicati, certamente più impegnativi rispetto a pseudo incontri nei rioni cittadini.
Se a tutto questo aggiungiamo la vera e propria bomba ecologica rappresentata dalla discarica di Autigno, che versa in condizioni disastrose, il quadro diventa ancora più allarmante e dimostra una strategia di sistematica noncuranza su temi fondamentali per la città.
Sono questioni non più rinviabili, che devono essere affrontate con competenza tecnica ma soprattutto con lucidità e fermezza politica. Qualità che, se mancano, purtroppo nessuno può prestare.
Per queste ragioni, ancora una volta, sono costretto a presentare un’interrogazione affinché l’assessore all’Ambiente venga in Consiglio comunale a rispondere puntualmente ai quesiti che saranno posti dal sottoscritto, salvo che non scelga, anche questa volta, di essere assente.
Roberto Quarta
Presidente Commissione Ambiente



