Nota del Gruppo regionale Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri)
“Pugliesi stangati dalla tassa sui rifiuti: abbiamo lanciato l’allarme nel nostro intervento d’inizio legislatura, denunciando tariffe in media di 100 euro più alte rispetto alla media nazionale, e lo confermano i dati diffusi sulla Tari pagata nel 2025 nelle città capoluogo d’Italia. Brindisi è seconda in classifica con una media di 529 euro all’anno, Barletta sesta con 517 euro, Taranto settima con 509 euro. E va poco meglio nelle altre tre città capoluogo della regione: i Foggiani pagano 475 euro all’anno, i Baresi 435, e i Leccesi “solo” 365, in media nazionale ma con un aumento del 5,5% rispetto al 2020. Dati che dimostrano il fallimento della gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia, che noi evidenziamo da anni e che si ripercuote in maniera sempre più pesante sulle tasche dei cittadini.
Gli aumenti degli ultimi cinque anni sono la prova evidente di una raccolta differenziata che non decolla e dell’assenza di visione a lungo termine per la soluzione del problema. Anzi, si va in senso opposto con la riapertura e l’ampliamento di discariche già al collasso, otto volte più impattanti su salute e ambiente degli inceneritori e dei termovalorizzatori di nuova generazione, che noi chiediamo da tempo. E invece, non soltanto non si realizzano impianti pubblici, ma si continuano a spedire vagonate di rifiuti, non solo indifferenziati, in altre regioni a bordo dei tir, con costi di trasporto esorbitanti e l’inquinamento che ne deriva. Lo stesso presidente Decaro, nel suo primo discorso in Consiglio regionale, ha stigmatizzato l’invio del nostro vetro differenziato in Veneto per carenza d’impianti di riciclo e trasformazione in Puglia. Un esempio di come, da vent’anni, la sinistra che ha governato la Regione non sia stata capace di pianificare, e abbia continuato a galleggiare in una perenne emergenza.
E così la Tari è salita vertiginosamente, mentre la qualità del servizio di raccolta e smaltimento e la pulizia delle nostre città è precipitata”./comunicato