Aeroporto – Taranto difende l’aeroporto di Grottaglie, Brindisi resta in silenzio…

Qualcuno, dopo aver letto il titolo, potrà pensare che si tratta della solita guerra di campanile. E invece ci troviamo di fronte all’enesima dimostrazione di una politica troppo distratta che proprio per questo non è in grado di spezzare una lancia in favore del nostro territorio. L’ultima vicenda è legata alla notizia della nascita della nuova compagnia area “Puglia Sky”. Si tratta di una notizia che va salutata con estremo favore perché la disponibilità di più voli può far diminuire il costo dei biglietti e soprattutto può consentire a più pugliesi di spostarsi verso il centro e il nord Italia. il problema è che – in maniera del tutto legittima – a Taranto si fa festa perché si pensa di poter cogliere questa occasione per avviare finalmente traffici civili nell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie. In una regione come la Puglia, pertanto, si corre il rischio di avere ben quattro aeroporti. E se la particolare conformazione di Foggia e del Gargano giustificano la presenza del “Gino Lisa”, per Grottaglie si tratterebbe senza ormbra di dubbio di un doppione dell’aeroporto del Salento di Brindisi, peraltro collocato ad una distanza di soli cinquanta chilometri!

Gli addetti ai lavori sanno bene che il sistema aeroportuale pugliese regge discretamente perché ci sono due scali (Bari e Brindisi), ma rischia di entrare in sofferenza con Foggia ed ancora di più se si dovesse aprire ai voli civili anche Grottaglie. Si dimentica che a Brindisi per ore ed ore non arriva un solo aereo, anche se è necessario avere comunque tutti i servizi e il personale 24 ore al giorno. Con l’apertura di Grottaglie verrebbe meno una fetta importante di passeggeri provenienti da Taranto e quindi ne risentirebbe l’intero sistema regionale. Insomma, è come se si dovessero mantenere quattro autovetture (tra bolli, assicurazione, manutenzione, ecc) per percorrere gli stessi chilometri e con le stesse persone a bordo rispetto a quando le auto erano solo due.

Certo, l’avvio dei voli civili a Grottaglie rappresenta un successo per l’intera provincia jonica ed è giusto che la politica di quel territorio sostenga questa possibilità in ogni modo. Ciò che fa specie, invece, è il silenzio della politica brindisina (ed anche di quella leccese) che sull’argomento non pronuncia una sola parola, come se mandare in crisi l’aeroporto del Salento fosse un problema di qualcun altro. Del resto, c’è poco da meravigliarsi, tanto più se si considera che da troppo tempo i cittadini si sentono indifesi, a prescindere dal colore pollitico di chi governa.

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