Mentre il Presidente della Regione Puglia continua a dire che quello dell’abbattimento delle liste di attesa è il suo principale obiettivo, i cittadini pugliesi sono costretti a fare i conti con una realtà differente. L’ultima segnalazione arriva da Brindisi dove una coppia di genitori ha ricevuto questa comunicazione dal reparto di pediatria in riferimento ad un day service prenotato per la loro bambina.
Ecco il testo:
“La contatto dal Reparto di Pediatria dell’Ospedale Perrino in relazione al day service prenotato presso il nostro reparto il 23 febbraio;
a causa della carenza di personale, per cui la Direzione Aziendale, concordemente al Direttore dell’ UOC, sta attuando ogni iniziativa possibile per porre rimedio, la prenotazione sarà riprotetta presso altra struttura in cui vi è disponibilità in tempi più brevi. Qualora decida comunque di voler mantenere la prenotazione presso questa UOC, le daremo la prima data disponibile”.
Dopo qualche minuto è giunta la nuova data: il 21 settembre invece che il 23 febbraio. Un fatto gravissimo, soprattutto se si considera che la paziente ha effettuato l’ultimo day service a settembre del 2024 e quindi quando potrà rifarlo saranno trascorsi due anni. Inaccettabile, ovviamente, la proposta di svolgerlo altrove, tanto più perché la bambina si sarebbe trovata di fronte a medici che non hanno seguito il suo caso nel corso degli anni.