Stato indecoroso delle aree di cantiere presso la Centrale Enel di Cerano,
necessita un intervento immediato delle autorità competenti
Le Segreterie territoriali di FIM, FIOM e UILM di Brindisi denunciano pubblicamente la
grave e persistente situazione di degrado igienico-sanitario e infrastrutturale che interessa
le nuove aree di cantiere presso la centrale Enel di Cerano, nel territorio di Brindisi.
Nonostante le ripetute segnalazioni già formalmente inoltrate ad Enel e ad altri soggetti
competenti, continuiamo a registrare uno stato dei luoghi che definire inaccettabile è
riduttivo. Le condizioni igienico-sanitarie, così come quelle della viabilità interna e delle aree
operative, rappresentano uno scenario indegno di un Paese civile, in totale contrasto con
gli impegni e gli intendimenti più volte dichiarati dall’azienda e con il rispetto dovuto alle
lavoratrici e ai lavoratori.
Particolarmente grave è la situazione relativa ai servizi igienici. L’introduzione di bagni
chimici, peraltro posizionati in aree troppo distanti rispetto alle maestranze e ai cantieri delle
diverse aziende operanti nel sito di Cerano, non ha risolto il problema. Al contrario,
registriamo che molti lavoratori preferiscono non utilizzarli e soddisfare i propri bisogni
fisiologici all’esterno, segno evidente di una manutenzione carente e di condizioni igieniche
non adeguate.
Si tratta di una condizione che lede la dignità umana prima ancora che i diritti contrattuali e
normativi. Non è accettabile che nel 2026, in un sito industriale di rilevanza nazionale, si
debba assistere a situazioni che richiamano contesti da “terzo mondo”, con rischi evidenti
anche sotto il profilo sanitario e della sicurezza.
FIM, FIOM e UILM di Brindisi chiedono con forza un intervento immediato e risolutivo
altrimenti chiederanno un intervento da parte delle autorità competenti, affinché
vengano effettuati sopralluoghi urgenti e si impongano prescrizioni chiare e
vincolanti per il ripristino di condizioni igienico-sanitarie e logistiche adeguate.
La salute, la sicurezza e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non possono essere
oggetto di risparmio né di superficialità gestionale. Continueremo a vigilare e a tutelare in
ogni sede i diritti delle maestranze impegnate nel sito di Cerano, riservandoci ogni ulteriore
iniziativa qualora non si registrassero interventi tempestivi e risolutivi.
FIM FIOM UILM
Gianluca Volpe Ciro Di Gioia Maurizio Flore