Maltrattamenti ed uccisioni di gatti: concluse le indagini. Nei guai un 50enne brindisino   

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di non colpevolezza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto segue.  

La Procura della Repubblica di Brindisi lo scorso 22.01.2026 ha emesso, nei confronti di un brindisino cinquantenne, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari riguardante numerosi episodi di maltrattamenti ed uccisione di gatti, verificatisi negli scorsi mesi a Brindisi. Le indagini, coordinate dalla citata Procura e svolte dagli Ufficiali di P.G. della Squadra Mobile presso la Questura di Brindisi, hanno permesso di addebitare provvisoriamente all’indagato tre uccisioni di gatti, nonché quattro tentativi di uccisione di gatti, non consumati per cause non dipendenti dalla sua volontà, in alcuni casi nei pressi delle colonie feline, tra gli anni 2023-2025. Le indagini, svoltesi mediante servizi di osservazione e pedinamento nonché mediante l’uso di numerose telecamere di controllo delle colonie feline della città, hanno consentito di ricostruire gli spostamenti dell’uomo ed i singoli episodi oggetto di contestazione. Nel corso delle indagini è stata anche effettuata una perquisizione domiciliare nei confronti dell’indagato, e tale attività ha comportato il sequestro di una gabbia trappola, di un bastone e di un girabacchino utilizzati per catturare e tentare di colpire gli animali. Infine, le successive attività tecniche effettuate dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, e con l’ausilio di un consulente tecnico dalla Procura della Repubblica, hanno permesso di accertare che all’interno della gabbia trappola, sul bastone e all’interno dell’autovettura utilizzata dall’uomo vi fossero effettivamente tracce ematiche e peli riconducibili a gatti.  

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