Nota del segretario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis.
“Brindisi città di pace e di accoglienza: oggi, sette marzo, ricordiamo lo sbarco di oltre 27mila profughi albanesi che, in fuga dal comunismo, si riversarono nel porto della città. Io non ero ancora maggiorenne e ricordo tutto benissimo. Pino Marchionna allora era un sindaco giovanissimo e, coraggiosamente, nell’incertezza di un governo nazionale impreparato a tale esodo, si appellò alla sua comunità che dimostrò una generosità straordinaria. Scuole, palestre e strutture pubbliche furono messe a disposizione e i brindisini si mobilitarono senza alcuna esitazione con tanta umanità: in tanti accolsero nelle loro case le famiglie di profughi e tutti si prodigarono per donare capi di abbigliamento, coperte, sacchi a pelo e derrate alimentari. Proprio per questo, l’Unesco ha riconosciuto Brindisi come “Porto di pace e di accoglienza”. Oggi come allora, dopo 35 anni, la città ricorda con orgoglio e commozione quei giorni in cui il concetto di fratellanza assunse un significato pieno e concreto per tutta la Puglia e per il nostro Paese”.