di Flavia Ciracì, Responsabile Coordinamento Donne
e delle Politiche di Genere CISL FP Taranto Brindisi
L’8 marzo non è una semplice ricorrenza o una festa fine a se stessa, ma la Giornata Internazionale della Donna, una data fondamentale per ricordare le battaglie sociali, economiche e politiche che hanno segnato la storia femminile.
Quest’anno il Coordinamento donne Cisl fp Taranto Brindisi, ritiene ancor più stringente la necessità di parlare di parità di genere, che richiede azioni concrete, mirate a valorizzare le competenze femminili, attraverso politiche aziendali strutturate, garantendo equità in tutti i processi di crescita professionale.
Nonostante i progressi degli ultimi anni, il divario salariale, la sottorappresentazione nelle posizioni di leadership e gli stereotipi di genere persistono, rallentando il percorso verso un’uguaglianza reale.
La condizione della donna nella pubblica amministrazione presenta ancora forti paradossi: una massiccia presenza numerica alla base, che sfuma drasticamente man mano che si sale verso i vertici decisionali e dirigenziali; e sebbene il settore sia prevalentemente femminile, le donne incontrano ancora significativi ostacoli di carriera e disparità salariali.
E’quindi necessario costruire un ambiente di lavoro equo e inclusivo, con l’implementazione di politiche strutturate per la parità di genere, con la consapevolezza che la diversità di genere non è solo una questione di giustizia sociale, ma un driver indispensabile per la crescita sostenibile e l’innovazione.
Oggi più che mai, è ineludibile attivare nel mondo del lavoro, percorsi mirati a favorire l’accesso delle donne a posizioni dirigenziali, contrastando il divario attuale e assicurare una remunerazione paritaria a parità di competenze e mansioni.
Crediamo fermamente che implementare le politiche di smart working e la flessibilità oraria, siano indispensabili a sostenere la genitorialità e l’equilibrio vita-lavoro.
Il nostro obiettivo come Coordinamento donne della Cisl Fp, non è solo quello di vedere rispettare le famose “quote rosa”, ma soprattutto quello di creare un ecosistema dove ogni persona, indipendentemente dal genere, possa realizzare il proprio potenziale, spesso negato da stupide logiche discriminanti.
Consideriamo, altresì, la parità di genere non solo una questione etica, ma una leva strategica indispensabile per la crescita sostenibile e l’innovazione.
Ecco perché noi oggi non chiediamo privilegi, benefici o tornaconti vari, ma uguaglianza e azioni concrete per costruire una società inclusiva, sostenibile, fondata sul rispetto reciproco e sulla parità di diritti uomo-donna.