La scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente, intende denunciare il mancato rispetto di precise disposizioni regionali e nazionali relative alla rete dei Consultori Familiari, che sta compromettendo il diritto alla salute e la qualità dei servizi erogati.
Nello specifico, si segnalano i seguenti punti di inadempimento, nonostante la Delibera della Giunta Regionale Puglia del 31.03.2008 n.483 e DGR n. 1738/202 che prevedono l’acquisizione e la distribuzione gratuita di farmaci contraccettivi tramite i Consultori e l’approvazione del PDTA per l’Interruzione Volontaria di Gravidanza, ad oggi, entrambi i servizi sono completamente assenti all’interno dell’ASL BR.
Ci teniamo a sottolineare che la Contraccezione post-IVG (interruzione di gravidanza) con metodi contraccettivi, è fondamentale per la prevenzione delle recidive di possibili interruzioni di gravidanza, ma la ASL di Brindisi ha completamente ignorato ed ancora continua a farlo, le raccomandazioni cliniche nazionali e gli obiettivi regionali.
Viene rilevata inoltre, l’assenza di un sistema informatico adeguato alla gestione degli appuntamenti, che non consente di dettagliare realmente le prestazioni eseguite all’interno dei Consultori, causando raccolte di dati forfettari o spesso inventati che vengono raccolti nei dati del sistema informativo Consultori familiari (SICOF), come previsto DPCM 12 gennaio 2017 e del D.M 7 AOSTO 2023 DGR. 1332/2023 PNRR Missione 6, componente 2.
Inoltre è accertata l’assenza in materia di Nuovi LEA, dell’assistenza legata al percorso nascita che dovrebbe essere garantita a titolo gratuito.
I consultori dell’Asl di Brindisi non appaiono attualmente in grado di assicurare il monitoraggio della gravidanza a causa di una diffusa carenza di apparecchiature ecografiche, oltre che di personale Medico specialistico e laddove ci sono dei dirigenti che ne hanno titoli e capacità non vengono tenuti in considerazione.
Risulta, infatti, che un solo consultorio disponga di un ecografo, peraltro obsoleto e tale criticità impedisce l’esecuzione degli esami morfologici e biometrici previsti dai protocolli LEA, gravando impropriamente sulle strutture ospedaliere, compromettendo la continuità assistenziale sul territorio.
Quanto sopra scritto fa capire che chi dovrebbe gestire la sanità non si preoccupa di decongestionare gli ospedali facendo lavorare il territorio a costo zero, il tutto, ovviamente a discapito della popolazione Brindisina.
Facciamo inoltre presente al Direttore Sanitario della ASL Br che esiste il servizio dello “Spazio giovani”, all’interno dei Consultori familiari, è dedicato alle ragazze e ai ragazzi (singoli, coppie o gruppi) dai 14 ai 19 anni che hanno bisogno di un ambiente riservato in cui parlare e/o avere consulenze o prestazioni sanitarie per problemi legati alla vita affettiva e relazionale, alla sessualità, e in campo ginecologico per la contraccezione e la prevenzione. A questo servizio si accede liberamente, cioè senza la prescrizione del medico di famiglia ed il servizio è gratuito e garantisce la riservatezza necessaria a molti ragazzi.
Tale struttura ricopre un ruolo fondamentale nella prevenzione primaria rivolta ai giovani distinta per fascia di età, con particolare riferimento alla somministrazione di contraccezione e ai controlli per le malattie sessualmente trasmissibili, ovvero tamponi vaginali. Inoltre, l’accesso allo Spazio Giovani include servizi diretti, come la possibilità per le giovani utenti, al di fuori della fascia d’età prevista per lo screening oncologico, di effettuare il Pap Test su prescrizione medica direttamente presso il consultorio dove resta garantita la massima tutela della privacy dei minori.
(CUG n. 139 del 27/12/2022 art. 11; GU n. 65 del 18 marzo 2017 art. 24).
Il punto cardine della presente denuncia concerne la mancata individuazione dei Consultori Interdistrettuali, nonostante le specifiche delibere regionali in vigore, che la ASL di Brindisi omette.
A seguito dell’eliminazione della UOSD Coordinamento Consultori (Luglio 2025) si è assistito a un progressivo decadimento delle attività consultoriali ed inoltre, non è stata affrontata la questione relativa alla riorganizzazione e al potenziamento dei consultori attualmente integrati nei distretti socio-sanitari che erogano prestazioni analoghe a quelle fruibili presso gli ambulatori distrettuali di ginecologia, per i quali è richiesta l’impegnativa medica.
Tale sovrapposizione genera una situazione in cui l’utenza, al fine di eludere i tempi di attesa, giustamente, accede ai servizi consultoriali in regime di gratuità per ricevere la medesima prestazione. (BUR n. 22 del 12/02/2013 DGR 27 dicembre 2012 n. 3066).
Alla luce di quanto esposto, questa O.S. chiede un incontro urgente per definire un crono programma attuativo per l’adeguamento tecnologico, per la riorganizzazione dei Consultori Familiari divisi in Hub e Spoke. In assenza di riscontro, verranno attivate tutte le forme di mobilitazione e segnalazione presso le autorità competenti per la tutela dei cittadini e dei lavoratori.
Il Segretario Generale
UIL FPL BRINDISI
Gianluca Facecchia