La cucina italiana patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Se ne parla il 19 marzo a Brindisi


Giovedì 19 marzo alle ore 19.00, nel salone conferenze dell’Istituto Alberghiero
Pertini di Via Appia,356 a Brindisi, la Delegazione di Brindisi dell’Accademia italiana
della Cucina insieme al club per l’UNESCO di Brindisi, con il patrocinio del Comune di
Brindisi, organizzano un incontro dal titolo “La Cucina italiana patrimonio
immateriale dell’Umanità”. La recente attribuzione alla cucina italiana del prestigioso
riconoscimento UNESCO infatti apre le porte ad una riflessione sull’Importanza e
sulle ricadute che tale riconoscimento comporta. Le cucine regionali italiane nella
loro ricchezza, a differenza di altre che hanno sempre ottenuto il riconoscimento
UNESCO, hanno come valore portante la dimensione quotidiana familiare e l’insieme
di pratiche, riti, conoscenze e tradizione di convivialità tramandati di generazione in
generazione e che, nel contempo, valorizzano la biodiversità e le comunità locali. E’
la “cucina degli affetti” che pone l’accento sulla preparazione, la condivisione e la
socialità, e che così facendo racconta le radici e l’identità italiana. Così delineata la
Cucina italiana diventa cultura viva piuttosto che un ricettario statico.
Alla conversazione, aperta dai saluti del delegato di Brindisi dell’Accademia Italiana
della cucina dr. Alessandro Corso e del presidente del club per l’UNESCO di Brindisi
dr. Mario Criscuolo, seguirà un intervento della dott.ssa Patrizia Miano, esperta di usi
e tradizioni del cibo. Presenterà la dott.ssa Lina Bruno del club per l’UNESCO di
Brindisi.

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