In occasione del 35esimo anniversario dello sbarco a Brindisi dei quasi 30mila profughi albanesi, Legambiente, che nel marzo 1991 trasformò la sua sede brindisina in centro di
accoglienza, ha presentato nell’auditorium dell’ex
convento Santa Chiara una raccolta digitale dal titolo “Brindisi città dell’accoglienza
in Mediterraneo, mare di pace”.
Tale raccolta digitale, che sarà disponibile innanzitutto sulla pagina Facebook di
Legambiente Brindisi, include il materiale prodotto dall’associazione in mostre, in
documenti, in video sull’esodo del 1991, sul supporto dato alle suore di Ivrea a Fier in
Albania, sulle attività di Goletta verde e sulla convenzione con camere di commercio
di Brindisi ed albanesi, che porto ad uno stage transfrontaliero in Albania, a
conclusione del progetto “INTERREG Italia-Albania, mare delle aquile”.
La raccolta digitale che contiene un video realizzato dalle due emittenti televisive
Blue Stars e Brindisi Web ha al suo interno anche una mostra che evidenzia come in
epoche precedenti la città abbia aperto le porte a profughi, in fuga da vari paesi
affacciati sul Mediterraneo.
Legambiente, che ha chiesto all’allora presidente della Repubblica Napolitano nel
2011 il riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile per Brindisi, chiede la
realizzazione di una casa museo della memoria e dell’accoglienza, così come anche richiesto dal premier albanese Edi Rama. Sono intervenuti Doretto Marinazzo di Legambiente, e poi Pasquale Barba, don Peppino Apruzzi, don Mimmo Roma e la consigliera regionale Isabella Lettori.