Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari , l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Brindisi: “Basta aggressioni. Difendere chi cura è un dovere di tutti”

Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari  , l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brindisi: “Basta aggressioni. Difendere chi cura è un dovere di tutti”

In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, che si celebra domani 12 marzo, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brindisi richiama con forza l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza sul crescente numero di episodi di aggressione ai danni di medici, infermieri e professionisti della salute.

Negli ultimi mesi, in Puglia si sono verificati numerosi episodi di violenza fisica e verbale nei confronti del personale sanitario, sia nei pronto soccorso sia nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali. Una nuova e allarmante escalation si è registrata nelle ultime settimane: a Taranto, un medico del pronto soccorso è stato aggredito durante il turno notturno; a Lecce, personale sanitario è stato minacciato e insultato mentre prestava assistenza in condizioni di forte pressione; a Bari, un’ulteriore aggressione ha coinvolto operatori impegnati nei servizi di emergenza-urgenza.

Si tratta di fatti gravi che confermano un clima di crescente tensione e che rendono sempre più difficile garantire un’assistenza sicura e di qualità.

“Non possiamo più tollerare che chi dedica la propria vita alla cura degli altri debba lavorare in condizioni di rischio – dichiara il Presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi, il dott. Arturo Oliva-  La violenza contro i sanitari è un attacco diretto al diritto alla salute e alla tenuta stessa del sistema sanitario. Servono misure concrete, investimenti in sicurezza, personale adeguato e una cultura del rispetto che coinvolga l’intera comunità”.

L’Ordine dei Medici della Provincia di Brindisi esprime piena solidarietà ai colleghi vittime di aggressioni e ribadisce la necessità di:

  • potenziare i presidi di sicurezza nelle strutture sanitarie;
  • garantire la presenza di personale sufficiente a ridurre situazioni di sovraccarico e tensione;
  • promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini;
  • applicare con rigore le norme che tutelano gli operatori sanitari come pubblici ufficiali.

In questa giornata simbolica, l’Ordine invita tutti a una riflessione profonda: difendere chi cura significa difendere la salute di tutti.

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