”I recenti dati che certificano la Puglia al terzo posto in Italia per mobilità sanitaria passiva rappresentano un campanello d’allarme che non può più essere ignorato. Centinaia di migliaia di cittadini pugliesi continuano a essere costretti a varcare i confini regionali per veder garantito il proprio diritto alla salute, alimentando un fenomeno che impoverisce il nostro territorio sia dal punto di vista economico che sociale”.
A dichiararlo sono Giuseppe Mesto, Segretario Regionale della UGL Salute Puglia, e Alessandro Galizia, Dirigente Regionale, commentando i recenti dati sui flussi sanitari interregionali.
”Essere sul podio di questa triste classifica è una vera e propria sconfitta per l’intero sistema sanitario regionale”, sottolinea Giuseppe Mesto. “I cosiddetti viaggi della speranza non sono solo un trauma per chi soffre, ma si traducono in un costo insostenibile per le famiglie pugliesi, costrette ad affrontare spese di viaggio e alloggio spesso inarrivabili. A questo si aggiunge un grave danno per le casse della Regione, che si svuotano per rimborsare le prestazioni erogate altrove. È inaccettabile che nel 2026 ci siano ancora cittadini di serie A e cittadini di serie B: il diritto alla cura deve essere garantito sul proprio territorio, senza se e senza ma. Servono investimenti mirati sulle infrastrutture e una seria riorganizzazione della sanità territoriale”.
Sulle cause di questo esodo sanitario e sulle ripercussioni per i lavoratori si sofferma Alessandro Galizia, Dirigente Regionale UGL Salute: “La fuga dei pazienti verso il Nord è la diretta conseguenza di criticità croniche: liste d’attesa infinite e, soprattutto, una gravissima carenza di organico. I nostri medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale del comparto lavorano ogni giorno in condizioni di emergenza, facendo letteralmente i salti mortali per garantire l’assistenza. Non ci mancano le eccellenze professionali, manca una programmazione regionale che le metta in condizione di operare al meglio. Per arginare la mobilità passiva è indispensabile e improcrastinabile un piano straordinario di assunzioni e la reale valorizzazione del personale in servizio”.
La UGL Salute Puglia rinnova quindi l’appello alle istituzioni: “Chiediamo alla Giunta Regionale e all’Assessorato alla Sanità la convocazione urgente di un tavolo di confronto. Non c’è più tempo per i rinvii, occorre un piano d’azione condiviso e immediato per abbattere le liste d’attesa, potenziare le nostre strutture e restituire ai pugliesi una sanità pubblica, efficiente e, soprattutto, vicina”, concludono Mesto e Galizia.