“La prevenzione delle malattie femminili: Focus Menopausa” è il tema dell’incontro in programma sabato 14 marzo alle 17.30 a Palazzo Nervegna, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Brindisi con i Rotary, i Lions, la Feder S.P. Ev. e I’Asl Brindisi. Parteciperanno per introduzione e saluti il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, la presidente della Commissione Pari Opportunità, Ernestina Sicilia, il presidente Rotary Club Brindisi, Riccardo Mele, il presidente Lions Club Brindisi, Alfonso Baldassarre, il presidente Feder S.P.Ev. sezione di Brindisi Renato Poddi e il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio.
Intervengono il direttore Unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia del Perrino, Massimo Stomati (il vissuto della donna dalla pre alla postmenopausa); Melania Arnesano, dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia (le conseguenze cardiovascolari e ossee della menopausa); Cristina Erroi, dirigente Medico dello stesso reparto (le implicazioni genito-urinarie e sessuali della menopausa); Renato Poddi, già direttore UOC Ginecologia e Ostetricia del Perrino (l’atrofia vulvo-vaginale in menopausa).
Concluderà il dottor Massimo Stomati con un intervento sulle recenti linee guida sulle terapie.
“La menopausa – spiega il dottor Stomati – è definita come la cessazione delle mestruazioni spontanee. La maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 49 e i 52 anni, ma alcuni fattori sono associati al suo inizio a un’età inferiore, come il fumo, un basso indice di massa corporea (BMI), la nulliparità (non avere cioè avuto figli) e un basso livello di istruzione. La menopausa si verifica quando le ovaie smettono di produrre gli ormoni riproduttivi (estrogeni), e quindi non rilasciano più gli ovociti. Sebbene sia spesso vista come un singolo momento, in realtà è una transizione che si verifica nell’arco di diversi anni: è un periodo dinamico in cui le donne sperimentano cambiamenti del loro ciclo mestruale e non solo, che possono differire da donna a donna. Il periodo di transizione che precede la menopausa vera e propria può presentare sintomi come irregolarità mestruali, le cosiddette ‘vampate’, sudorazioni notturne e insonnia”.
“È il momento di raccontare la menopausa – aggiunge Stomati – in maniera approfondita per sensibilizzare alla cura dei sintomi e alla prevenzione delle patologie croniche degenerative correlate. Con la menopausa e nel periodo post menopausale vengono a evidenziarsi nelle donne le patologie cronico degenerative di tipo cardiovascolare e osseo, come l’osteoporosi, dovute alla mancanza protettiva deli estrogeni delle ovaie. Queste sono patologie invalidanti e che incidono in maniera significativa sui costi del Servizio sanitario nazionale.
L’intervento più efficace per ridurre ed eliminare le vampate di calore e per prevenire le patologie cardiovascolari e l’osteoporosi rimane la terapia ormonale sostitutiva con estrogeni, in grado anche di migliorare i sintomi atrofici vaginali e urogenitali e di migliore umore, disturbi del sonno e alterazioni della sfera sessuale.
Gli estrogeni riducono la frequenza delle vampate di calore del 75%. Esistono formulazioni per via orale o anche per via transdermica (cerotti) o vaginale. A meno che la paziente abbia subìto un’isterectomia (l’intervento chirurgico per la rimozione dell’utero) la terapia ormonale deve sempre essere associata ad una terapia progestinica per via orale o con spirale medicata, per evitare il rischio di iperplasia endometriale e cancro endometriale.
Sono a disposizione del ginecologo – prosegue Stomati – anche terapie alternative che vengono comunemente utilizzate dal 50-75% delle donne in post-menopausa: estratti o derivati dalla soia, la cimicifuga racemosa, o altre tecniche come l’agopuntura. Queste pratiche però non hanno mostrato di essere più efficaci del placebo nel contrastare le vampate di calore. Al momento, nella letteratura scientifica sono riportati solo pochi studi e di scarsa qualità, e questo tipo di terapie alternative non è regolamentato”.