Brindisini sfigati? Sarebbe più corretto dire che sono stati rapinati…

Nell’edizione odierna la Gazzetta del Mezzogiorno, a firma del collega Andrea Pezzuto, ha pubblicato un articolo in cui si denunciano due cose gravissime. La prima è che l’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale non si farà più carico dei costi di trasporto dei crocieristi dalle banchine di Costa Morena sino al centro della città. Il tutto – pare – a causa dei bilanci più risicati provocati dai minori introiti per il calo di traffici portuali, a partire dalla movimentazione di carbone. In pratica, l’ente portuale a trazione sempre più barese, decide di non investire un centesimo, mettendo a rischio la tenuta del traffico crocieristico che più di qualche beneficio lo ha comportato per l’economia brindisina.

Ma il fatto ancora più grave è un altro. L’ex capo di gabinetto della Regione Puglia Giuseppe Catalano (durante gli ultimi anni di governo di Michele Emiliano), nel corso di un dibattito svoltosi a Roma sui porti ha affermato che Msc ha deciso di puntare sulla Puglia e che è stato fatto un tentativo di destinare delle toccate anche a Taranto, senza riuscirci.

A Brindisi, invece, sono state assegnate una cinquantina di toccate nella stagione estiva 2026. Una sorta di contentino per non far sentire i brindisini ‘i fratelli poveri della Puglia’. Si, Catalano ha detto proprio questo ed ha aggiunto che i brindisini sono anche i più ‘sfigati’ della Puglia. Si sentono tali e lo sono.

A Catalano mandiamo a dire che noi brindisini non ci sentiamo in alcun modo sfigati. Semplicemente per decenni siamo stati rapinati da chi ha governato il paese e la Puglia (a prescindere da destra, sinistra, centro). Anzi, a volte siamo stati anche violentati, come quando ci hanno cancellato la ‘nostra’ Camera di Commercio, quando hanno fatto la stessa cosa con la ‘nostra’ Autorità Portuale e con tanto altro.

E poi ci hanno rapinato la salute, facendo insediare qui impianti altamente inquinanti in cambio di occupazione che si è dimostrata in alcun modo stabile. Ci hanno dato, insomma, una razione di pane al giorno, per non farci morire, ma allo stesso tempo per non farci crescere in salute. Ecco perché oggi Brindisi è una città che può apparire ‘sfigata’. Ma questa volta proveremo – si spera tutti insieme – a dimostrare che sappiamo alzare la testa e pretendere quello che ci spetta, ad ogni livello, di fronte a qualsiasi schieramento politico.

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