Domani un lancio di fiori in mare per l’affondamento della nave “Kater I Rades”

Il Comitato “Contro il genocidio del Popolo Palestinese , contro il riarmo, per la pace” organizza Venerdì 27 Marzo alle ore 16,00  il lancio di fiori in mare sul lungomare Regina Margherita di Brindisi (all’altezza della Guardia Costiera)per ricordare a 29 anni di distanza le vittime dell’affondamento della nave Albanese “Kater I Rades” e di tutti quelli avvenuti in mare , che hanno ridotto il Mediterraneo in una bara unica  per migliaia di persone.

Anticipiamo questo anno di un giorno il lancio di fiori in mare a Brindisi perchè il 28 Marzo, giorno della strage ,siamo a Roma per la manifestazione denominata “No Kings”, contro i re del mondo.

L’impegno del nostro Comitato è nel considerare  il forte  legame  delle  guerre con l’immigrazione , sono due facce della stessa medaglia  che tra l’altro vengono condotte nello stesso modo.

Addirittura vengono combattute con l’utilizzo di droni e aerei da parte dei paesi europei nelle iniziative di contrasto alla cosiddetta immigrazione clandestina.

Vengono utilizzati questi mezzi  per localizzare le barche della speranza ed avvisare le forze libiche ;quando queste intervengono sparano sopra le barche per fermarle .

Le persone vengono   riportate  nelle carceri libiche dove le violenze sono l’unica lingua che viene parlata.
Dopo 29 anni da quell’eccidio le politiche governative sulla immigrazione sono diventate sempre peggiori, riducendo sempre più le leggi faticosamente raggiunte con le lotte di tutti  questi anni.

Il Governo Italiano spende  fior di miliardi di euro per spostare immigrati dai CPR Italiani a quelli creati in Albania , pur di dimostrare che le cose funzionano nella lotta all’immigrazione allontanandoli  in paesi terzi .
Oggi le persone sempre più spesso in questi centri ,di fatto prigioni a cielo aperto, pur non avendo commesso nessun reato e con una permanenza quasi infinita.

Sempre più spesso avvengono suicidi e morti per overdose da calmanti, come forse è avvenuto nel CPR di Restinco,.

L’unica cosa certa avvenuta in quelle circostanze  è stata che  i compagni presenti nella camerata sono stati immediatamente allontanati , di non sapere ancora nulla di eventuali indagini e responsabilità di quelle morti.
Dall’altra a peggiorare la situazione ci pensa il Governo Italiano che insegue sempre più le politiche genocidarie di Usa e Israele.
Costruendo le basi materiali per nuove fughe da guerre, fame e devastazioni ambientali.

Comitato contro il genocidio del Popolo Palestinese , contro il riarmo, per la pace

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