Sanità pubblica e diritto alla salute, la CGIL Brindisi sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare

La Camera del Lavoro di Brindisi aderisce e sostiene conconvinzione la proposta di legge di iniziativa popolare per ilrafforzamento del Servizio sanitario nazionale, promossa dalla CGILinsieme a una vasta rete di associazioni su tutto il territorionazionale.Si tratta di un’iniziativa di grande rilievo che rimette al centro ilvalore della sanità pubblica e il principio costituzionale della tuteladella salute come diritto fondamentale dell’individuo e interessedella collettività. In un contesto segnato da crescentidisuguaglianze nell’accesso alle cure, liste d’attesa sempre piùlunghe e difficoltà diffuse nei territori, diventa urgente rilanciare ilServizio sanitario nazionale come infrastruttura sociale essenzialeper la coesione del Paese.La proposta di legge interviene sui principali nodi strutturali delsistema: dal rafforzamento del finanziamento pubblico allanecessità di un piano straordinario di assunzioni, dallavalorizzazione delle professionalità sanitarie allo sviluppo dellasanità territoriale e dei servizi di prossimità. L’obiettivo è quello digarantire un sistema realmente universale, capace di rispondere aibisogni di salute delle persone senza discriminazioni economiche oterritoriali.In questo quadro, la CGIL Brindisi annuncia l’avvio di un percorso dimobilitazione e partecipazione che accompagnerà la raccoltafirme, con l’intento di costruire una larga consapevolezza socialeattorno ai temi della sanità pubblica e del diritto alla salute.«Non siamo di fronte soltanto a una campagna di raccolta firme –dichiara il segretario generale della CGIL Brindisi, Massimo DiCesare – ma a un percorso di coinvolgimento che deve attraversarel’intera società, perché il futuro del Servizio sanitario nazionaleriguarda tutte e tutti».
Per la CGIL Brindisi è fondamentale che il tema della salute torni adessere centrale non solo nel dibattito pubblico, ma anche nei luoghidi lavoro. La tutela della salute deve diventare parte integrantedella contrattazione aziendale e territoriale, come elementoqualificante dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, inconnessione con la qualità dell’occupazione, della sicurezza e delbenessere organizzativo.«Difendere il carattere pubblico e universale del Servizio sanitarionazionale – prosegue Di Cesare – significa contrastare ogni forma diprivatizzazione strisciante e riaffermare un principio di equità: lecure devono essere garantite a tutti, indipendentemente dalreddito e dal luogo in cui si vive».Particolare attenzione viene inoltre posta al ruolo degli operatorisanitari, oggi sempre più spesso costretti a lavorare in condizionidifficili, tra carenze di organico, carichi di lavoro elevati e scarsavalorizzazione professionale. Investire sul personale significamigliorare la qualità dei servizi e restituire dignità a chi ogni giornogarantisce il diritto alla salute.«Vogliamo costruire un percorso partecipato – conclude Di Cesare –che renda il diritto alla salute un patrimonio condiviso dellacittadinanza, dei lavoratori e di tutte le professionalità del sistemasanitario, perché solo attraverso un impegno collettivo possiamorafforzare e rilanciare la sanità pubblica».La CGIL Brindisi sarà quindi impegnata nelle prossime settimanenella promozione di assemblee, iniziative pubbliche e momenti diconfronto sul territorio, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini,lavoratori e operatori sanitari in una mobilitazione ampia econsapevole a difesa del Servizio sanitario nazionale e del dirittouniversale alla salute.

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